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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Marco Evangelista

San Marco Evangelista fu eletto da Dio ad essere il portavoce dello Spirito Santo. Scrisse la vita e la dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo nel Vangelo che porta il suo nome.

San Marco Evangelista nacque a Cirene ed era cugino di Santa Barnaba: sua madre si chiamava Maria. Rimase ubbidiente alla legge di Mosè fino dopo la risurrezione di Gesù, quando fu da San Pietro convertito alla fede cristiana.

San Marco era il segretario, l’interprete di San Pietro. Il suo Vangelo, come dicono i Santissimi Padri, non è altro che la predicazione di San Pietro fissata sulla carta.

Accompagnò l’Apostolo nei suoi viaggi a Roma, ove appunto scrisse il suo Vangelo in lingua greca, la più parlata in quei tempi. Lo scopo del Vangelo secondo San Marco è di dimostrare la potenza di Gesù Cristo.
Simbolo del suo Vangelo è il leone, il re degli animali, che molto bene rappresenta la potenza di Gesù Cristo. Scrisse il suo Vangelo tra l’anno 40 e 60, dopo quello di San Matteo, e prima di quello di San Luca.

Ordinato vescovo, fu mandato da San Pietro in Egitto a predicare il santo Vangelo. Fondò in Alessadria una fiorente comunità la quale divenne la celebre Chiesa Alessandrina.

Dopo una vita di travagli, tutta spesa a gloria di Dio e al bene delle anime, subì un martirio lungo e crudele. Fu legato ad una fune e trainato da un cavallo per luoghi sassosi e scoscesi. Finché il 25 aprile dell’anno 68 l’anima sua entrò nella gloria colla triplice aureola del vergine, dello scrittore e del martire.

Le sue reliquie furono trasportate a Venezia, e riposte nella basilica di San Marco, ove sono oggetto di grande venerazione.