San-Massimino

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Massimino

San Massimino nacque a Silly, Francia, nel III secolo, da una nobile famiglia. Fratello di san Massenzio, vescovo di Poitiers. Dalla città natia di Silly si trasferì nella città di Treviri, attuale Germania, che in quegli anni era la capitale dell’Impero d’Occidente. Giunto a Treviri, Massimino venne nominato presbitero grazie alla guida incessante del vescovo Agrizio, di cui prese il posto negli anni intercorrenti tra il 320 ed il 330.

San Massimino u vescovo di Treviri al tempo del governo dei figli di Costantino il Grande e fu uno strenuo avversario dell’arianesimo. Al suo amico e compagno di lotta Sant’Atanasio diede asilo a Treviri dal 335 al 337.

Morì tornando da un viaggio a Costantinopoli. Il suo successore San Paolino fece traslare le sue spoglie a Treviri il 29 maggio del 353. Sulla sua tomba nel VI secolo venne eretta un’abbazia benedettina che divenne poi l’Abbazia imperiale di San Massimino.

La chiesa di San Giovanni venne successivamente dedicata a lui. Il suo cfapo è oggi conservato nella chiesa parrocchiale del quartiere di Treviri di Trier-Pfalzel.

Egli è considerato il patrono contro i pericoli del mare, della pioggia e dello spergiuro. Egli è venerato soprattutto in Alsazia e nella zona circostante Treviri.

San Massimino viene spesso rappresentato in compagnia di un orso, che secondo la leggenda avrebbe ucciso il cavallo, o asino o mulo, che trasportava il suo bagaglio durante un suo viaggio a Roma e che egli avrebbe costretto a sostituirsi alla bestia uccisa nel trasporto delle sue robe.