San-Mattia

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Mattia

Sono poche le notizie che ci sono giunte sulla vita di San Mattia. Secondo la Leggenda Aurea, nacque a Betlemme da una nobile famiglia della Tribù di Giuda. Dedicò gli ultimi anni della sua esistenza alla predicazione, prima in Giudea e poi in Etiopia.

San Mattia, è spesso rappresentato con in mano un libro o un’alabarda. Il primo attributo ricorda che San Mattia scrisse uno dei Vangeli apocrifi, mentre l’arma, secondo una delle versioni della storia del suo martirio, rappresenta la morte per decapitazione.

Gli Atti degli Apostoli narrano che Mattia fu uno dei settanta discepoli fedeli a Gesù dal Battesimo all’Ascensione.

Dopo la salita al cielo di Cristo, per volere di San Pietro, prese il posto di Giuda Iscariota e, da quel momento, si unì agli altri undici apostoli. Mattia accettò quella carica di somma responsabilità con rendimento di grazie a Dio. Rimase quindi nel cenacolo in compagnia degli altri Apostoli fino a quel giorno fortunato in cui il Divin Paraclito scese dal cielo a portare i suoi doni.   

Nella divisione del mondo da evangelizzare, S. Mattia ebbe come campo di apostolato l’Etiopia. Da quel momento egli consacrò l’intera vita alla predicazione della dottrina della salute eterna. Copiosissimi furono i frutti riportati.

Nelle sue istruzioni insisteva massimamente sulla necessità di mortificare la carne reprimendo i desideri della sensualità, come aveva imparato da Gesù Cristo e come egli stesso praticava.Per quanti anni abbia predicato, non lo sappiamo con precisione; ma è certo che fu fedele al suo apostolato, e che coronò le sue virtù ed il suo zelo col martirio.

Fu ucciso a Sebastopoli dopo essere stato decapitato, e le sue reliquie, molto venerate, si conservano, parte a Treviri nella Germania e parte in Santa Maria Maggiore a Roma. È il patrono degli ingegneri, dei macellai, degli alcolisti e dei pentiti.