San-Medardo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Medardo

San Medardo, uno dei più illustri Vescovi della Chiesa di Francia del VI secolo, nacque circa l’anno 457 a Salency nella Piccardia. Nettardo, suo padre, usciva da una nobile casa di Francia e aveva un posto distinto a Corte.
Protasia, sua madre, discendeva da una antica famiglia romana venuta ad abitare nella Gallia.

San Medardo dimostrò fin dalla prima giovinezza un’indole ottima e una grande inclinazione alla pietà ed alla virtù.
Lo splendore delle umane grandezze non esercitò alcun fascino sul cuore di San Medardo: egli disprezzava tutto ciò che non era Dio. I suoi genitori l’affidarono al Vescovo di Vermend, perché lo istruisse nelle divine Scritture. Medardo corrispose a meraviglia alla diligenza del santo Prelato.

San Medardo non conosceva che la Chiesa, la sua camera e gli ospedali. Lo studio e la preghiera occupavano tutto il suo tempo, il digiuno e la mortificazione erano in lui continui. Una virtù si grande non poteva rimanere nascosta sotto il moggio. Il Vescovo lo ammise nel Clero e lo ordinò Sacerdote in età di 33 anni e Medardo divenne presto il più bell’ornamento del Clero.

Predicava il Vangelo al popolo con una dolcezza che inteneriva i cuori più induriti, ed i suoi discorsi acquistavano maggior efficacia dai suoi esempi. Impiegava nella contemplazione e nella preghiera tutto il tempo che gli rimaneva libero dalle opere del ministero. Era dolce, sempre equanime e paziente nelle avversità, umile affabile e benefico nella prosperità.

Morto nel 530 Alomero, Vescovo del paese, i voti di quelli che avevano il diritto di nominare il successore si raccolsero ad unanimità sopra Medardo. Fu consacrato Vescovo da San Remigio e tutta la Francia conobbe ben presto di non avere un vescovo più santo di lui.

La sua nuova dignità poté ben aggiungere qualche esterno splendore a tutte le sue virtù, ma non intaccò in alcun modo la sua umiltà, ne la sua vita austera. Lungi dal considerare l’episcopato come un posto d’onore, di riposo e di comando, si credette obbligato, nonostante la sua età di 72 anni, di raddoppiare le sue fatiche e di aggiungere alle sue austerità le cure delle sollecitudini pastorali.  

Frattanto, essendo morto San Eleuterio, Vescovo di Tournai, San Medardo  venne incaricato dal Papa di reggere anche questa diocesi: così d’allora in poi le due diocesi di Noyon e Tournai rimasero congiunte ed ebbero uno stesso Vescovo per lo spazio di 500 anni.

La beata morte di San Medardo avvenne circa l’anno 545. Egli fu universalmente compianto da tutti i francesi, come se essi avessero perduto il loro padre e il loro protettore. Venne prima seppellito nella Cattedrale di Noyon: poi solennemente trasportato per volere di Re Clotario a Soissons.

Furono innalzati Chiese e Oratori in suo onore non solo in Francia, ma anche in Inghilterra. Una particella della sua reliquia si conserva nella chiesa parrocchiale del suo nome a Parigi.