San-Osvaldo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Osvaldo

San Osvaldo era il figlio di Etelfrido, re della Northumbria. Quando il re Edwin, ancora pagano, salì al trono, egli fuggi in Scozia. Edwin fu poi battezzato da Paolino di York nel 627-628.

Allora Paolino abbandonò ogni ulteriore tentativo di diffondere il cristianesimo nel Northumbria e andò nel Kent con la regina Etelburga. Il nipote di Edwin, San Osvaldo, era già un cristiano convinto, a differenza dei suoi fratelli, essendosi convertito per opera dei monaci di Santa Columba. Egli tentò di riconquistare le due parti della Northumbria; nel 634 si combatté la battaglia di Rowley Burn, chiamata poi Heavenfield.    

Si narra che la notte precedente San Osvaldo eresse una grande croce di legno e convocò il suo esercito, in grande maggioranza pagano, a pregare il vero Dio: tutti gli obbedirono.       

La stessa notte Osvaldo ebbe una visione della protezione di Santa Columba di Tona. Caedwalla fu ucciso e le sue truppe sconfitte. Sul luogo fu poi costruita una chiesa.

San Osvaldo si mise all’opera per convertire le popolazioni dei suoi possedimenti. Domandò che gli fosse inviato un vescovo con dei collaboratori dalla Scozia. Il cristianesimo con il benefico influsso del re, incontrò il favore del popolo, molti si convertirono, vennero costruite chiese e monasteri.

Ma dopo alcuni anni scoppiò la guerra contro il pagano Penda che si era alleato con i gallesi. La battaglia decisiva si combatté a Maserfield. Le truppe di Osvaldo erano inferiori ed egli fu ucciso in battaglia il 5 agosto 642.

Penda ne mutilò il corpo e infilò i pezzi su aste come sacrificio al suo dio, Woden. Le braccia furono amputate; si dice che il braccio destro sia rimasto a Bamburgh e si sia conservato incorrotto, fino a quando fu rubato da un monaco che lo portò nell’abbazia di Pctcrborough; poi fu trasferito a Ely.