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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Simone

San Simone era uno dei dodici apostoli di Gesù ma sono poche le notizie certe e attendibili riguardo la sua vita. Gli appellativi “il Cananeo” e “ lo Zelota” vennero usati per distinguerlo da un altro apostolo di nome Simon Pietro.

Nel Nuovo Testamento il Santo viene identificato come il secondo vescovo di Gerusalemme, nel vangelo secondo Marco invece viene definito fratello di Gesù

Nella “Legenda Aurea” di Jacopo da Varazze si narra che, dopo aver portato a termine la propria missione di evangelizzazione in Egitto, Simone apostolo decise di seguire Giuda Taddeo in territorio persiano ed armeno.

Uniti in missione e anche nel martirio, Simone apostolo e Giuda Taddeo vennero entrambi martirizzati durante l’ultimo di questi viaggi di evangelizzazione.

Simone apostolo viene inoltre citato come uno degli autori  di un testo apocrifo abbastanza conosciuto, vale a dire l’Epistula Apostolorum, uno scritto molto polemico nei riguardi degli gnostici. Per quanto riguarda il luogo di sepoltura non ci sono certezze, ma si pensa che il Santo sia stato seppellito a Komani in Abcasia.

Gli emblemi legati al Santo sono in particolare la barca e la sega, strumento con il quale, secondo la tradizione, venne martirizzato. San Simone apostolo viene considerato il Santo Patrono di pescatori , boscaioli e taglialegna. 

Secondo la tradizione, confermata da lettere autentiche conservate nel Museo diocesano, nel 1438 un francescano lancianese di nome Jacopo si recò a Venezia, per venerare le reliquie dei santi Simone e Giuda. Il frate fu così colpito che decise di portare qualche reliquia a Lanciano per scongiurare la città dalle carestie. Prese la testa di Simone e un avambraccio e la tibia di Giuda Taddeo.