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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Siro

San Siro, secondo una leggenda sarebbe il ragazzo che avrebbe portato le ceste con i pani ed i pesci a Gesù nel miracolo della moltiplicazione. Dalle parole di Andrea infatti: “Vi è qui un fanciullo con cinque pani d’orzo e due pesci cos’è mai questo per tanta gente?”

San Siro sarebbe originario della Palestina ed avrebbe seguito San Pietro e San Marco fino a Roma, predicando poi nella pianura padana.

Altre fonti lo inquadrano cronologicamente nel IV secolo in risposta alle tesi che dichiarano che giunse in Italia con Pietro.

San Siro divenne vescovo dal Ticino all’Alto Adige, l’allora Ticinum Papiae, predicando in numerose città tra cui Brescia Verona Milano e Lodi, diventando un vescovo itinerante attirando fedeli da tutta la regione diventando uno dei personaggi più conosciuti.

Fu sepolto dapprima nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Pavia. Il sacerdote Cesare Prellini di Pavia per primo scoprì sul pavimento, incise sulla pietra della chiesa, le lettere SURVUS EPC (Siro Vescovo).

Quella pietra, complementare con un’altra, formano la tomba della prima sepoltura del Santo. La prova fu avvalorata da Giovanni Battista De’ Rossi il Principe degli archeologi cristiani.

Altri studiosi in seguito assodarono che Siro non avrebbe potuto vivere in epoca apostolica, ed il sarcofago vescovile testimonia la prova archeologica di grande antichità che con la scritta SVRVS EPC garantisce la continuità delle reliquie.

Attualmente il corpo del vescovo si trova  nella cappella del Duomo di Pavia ad opera del Bramante.