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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Stanislao

San Stanislao nacque presso Cracovia in Polonia da nobili e pii genitori, ma nella giovinezza si recò per lo studio delle lettere a Parigi. Rimasto orfano per l’improvvisa morte dei genitori, Stanislao acceso d’amore di Dio e del prossimo, distribuì parte del patrimonio ai poveri. Dopo aver lasciato lo studio delle belle lettere si diede con ardore alle scienze sacre. Venne ordinato sacerdote e iscritto ai canonici della cattedrale di Cracovia.

Singolare era la sua modestia, meravigliosa la sua vita tutta dedicata al servizio della Chiesa e al bene delle anime. Ed è per queste sue virtù, che venne eletto vescovi. In Polonia governava re Boleslao II che al principio del suo governo si era dimostrato giusto e forte, ma poi abbandonandosi ad illeciti amori, era divenuto lo scandalo del regno.   

Il Santo Vescovo non potendo tollerare tanta rovina di anime, aveva parlato, esortato, pregato, ma sempre inutilmente, poiché il principe ritrovasse la retta via. Dapprima accusò il Santo di aver usurpato un fondo di un certo Pietro, già da tre anni passato all’altra vita. Stanislao ne rimase grandemente sorpreso, quindi non sapendo quali testimoni prendere per sua difesa, chiese tre giorni di tempo. Ed ecco che alle preghiere del Santo, Pietro risorse e comparve in giudizio a dare una solenne smentita al re ingannatore.

Il re, accecato dall’ira e dall’odio, non potendo sopportare la sua ignominia, pagò alcuni sicari perché lo uccidessero. Questi andarono, ma alla vista del Santo cadde loro di mano il ferro omicida. A tale nuova il re fu invaso da furore e corse forsennato in cerca del Vescovo che trovò all’altare, lo trafisse.

Ma non solo. Fatto a pezzi il corpo del santo martire lo fece gettare ai cani. Però l’Angelo del Signore difese e ricompose il sacro corpo, cui i fedeli, diedero onorata sepoltura.