Sant'Antelmo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Sant’Antelmo

Sant’Antelmo, figlio di un nobile savoiardo, nato nel 1107 nel castello di Chignin, per alcuni anni svolse il ministero di semplice sacerdote diocesano. Essendo persona metodica e capace di tenere in ordine l’amministrazione, diede incremento alle rendite ecclesiastiche.   

Affascinato dalla vita certosina nel 1136 prese l’abito di San Bruno nel monastero di Portes. Alla Grande Chartreuse, terminato il noviziato, fu nominato procuratore ed amministratore dei beni. Nel 1139 ne divenne il settimo priore. Nel 1142 nel capitolo generale gli otto priori della Certosa stabilirono che il priore della “Grande Certosa” fosse anche il Generale dell’Ordine.

Sant’Antelmo divenne il primo generale dei Certosini. Bernardo di Varey, fondatore di Portes, ottenne che Sant’Antelmo fosse designato a succedergli. Quando divenne vacante la sede episcopale di Belley il papa accantonò tutte le altre candidature e costrinse Sant’Antelmo ad accettare la nomina, benché il certosino lo supplicasse di risparmiarlo. La consacrazione fu celebrata l’8 settembre 1163.

Una volta consacrato il nuovo vescovo si dedicò al nuovo ministero con la sua caratteristica vigoria. Fu irremovibile nel sostenere il celibato ecclesiastico: quando non ottenne ciò che chiedeva con la persuasione o l’ammonimento, arrivò a privare dei benefici quegli ecclesiastici che vivevano apertamente con donne.

Due imprese gli stavano particolarmente a cuore: una comunità di donne che conducevano vita claustrale a Bons e un lebbrosario, dove egli medicava personalmente gli ammalati. Si prese cura del suo gregge e mentre distribuiva cibo durante una carestia fu assalito da una febbre mortale. Morì il 26 giugno 1178.

Le reliquie di Sant’Antelmo sono conservate nella cappella a lui dedicata a Belley, dove furono traslate il 30 giugno 1829.