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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Balsamia

La figura di Santa Balsamia è molto pittoresca, ma anche assai nebulosa. In Francia, nella diocesi di Reims, Santa Balsamia viene onorata come nutrice di San Remigio, Vescovo di quella città. Si riflette perciò su di lei la gloria di un figlio di latte di eccezionale importanza. San Remigio fu colui che indusse alla conversione prima la Regina Clotilde, poi suo marito Clodoveo, con tutti i suoi Cavalieri franchi.    

Con la conversione di Clodoveo, da parte di San Remigio, si iniziò quindi la storia cristiana della Francia, “Figlia primogenita della Chiesa“.

San Remigio venne considerato dai Francesi quasi un secondo Giovanni Battista, precursore e profeta del Verbo cristiano in terra di Francia. Si disse addirittura che anch’egli fosse stato benedetto nel grembo della madre, Santa Celina, che corrisponderebbe quindi a Santa Elisabetta, madre del Battista.       

Un tempo, in Francia, ella veniva chiamata Santa Nutrice, poi prevalse il nome di Balsamia. Un ultimo particolare le leggende aggiungono sul suo conto. Benché venerata in Francia, la Santa sarebbe stata di origine romana, e da Roma, divinamente ispirata, sarebbe giunta a Reims proprio in tempo per svolgervi la sua delicata mansione di nutrice.       

Il significato di questo particolare è trasparente: il latte trasmesso dalla nutrice a San Remigio, era il latte puro della dottrina cattolica, apostolica e romana!

La qualifica che Santa Balsamia si è portata con sé nel Calendario è quella di balia, o nutrice. L’usanza dei baliatico è oggi sempre meno diffusa nei nostri paesi, soggetta, giustamente, a ineccepibili critiche di carattere medico, igienico e anche psicologico.