Santa-Caterina-da-Siena

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Caterina da Siena

Santa Caterina da Siena fu vergine e dottore della Chiesa, che prese i voti con le Suore della Penitenza di San Domenico, e si batté con forza e senza sosta per la pace, per il ritorno del Romano Pontefice nell’Urbe e per l’unità della Chiesa.

La sua vita fu molto travagliata: nacque nel 1347 a Siena, nel rione di Fontebranda, nella Contrada dell’Oca, penultima di venticinque figli. A 12 anni, i genitori la promisero in sposa ma lei si rifiutò in quanto votata a Dio.

All’età di 16 anni il padre decise di assecondare la sua volontà di diventare suora, ma l’ordine da lei scelto la rifiutò in quanto troppo giovane secondo la loro regola. A Caterina venne una malattia che rovinò il suo viso facendola sembrare più anziana. Le suore compresero il suo amore per Dio e la accettarono nel convento.

Le guarì la malattia subito dopo e imparò a leggere e scrivere, grazie alle persone illustri che la venivano a trovare. Andò anche ad Avignone, e poi a Roma, per riunire la Chiesa. A Roma però si ammalò e morì a soli 33 anni.

La sua opera più importante, quasi la summa del suo pensiero teologico e della sua esperienza religiosa, è stata anch’essa dettata sotto ispirazione divina. Il suo intenso rapporto con Dio provocava in Caterina una straordinaria capacità di discernimento, anche a livello politico-ecclesiastico.

Fu canonizzata nel 1461 dal papa senese Pio II e soltanto nel 1939 fu dichiarata da Pio XII patrona d’Italia insieme a Francesco d’Assisi. Santa Caterina da Siena è patrona d’Italia, d’Europa, delle infermiere, e viene invocata contro la peste e per una buona morte.

Nell’iconografia tradizionale, viene raffigurata con abito domenicano, giglio bianco, giglio di Santa Caterina, anello, stimmate, la croce, il libro, e il cuore.