santa-caterina-de-ricci

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Caterina de’ Ricci

Santa Caterina de’ Ricci nata da una nobile famiglia di Firenze, fu battezzata col nome di Alessandrina. A tredici anni si fece suora domenicana nel convento di San Vincenzo di Prato, di cui era direttore lo zio, Timoteo de’ Ricci.

I due anni successivi furono contrassegnati da una successione di malattie complicate che nessuno riuscì a curare. La Santa sopportò i patimenti con grande pazienza, “offrendoli” attraverso una continua meditazione della passione di Cristo.

Progredita rapidamente nella vita religiosa divenne successivamente maestra delle novizie e vicaria della priora, c infine eletta priora a vita all’età di trent’anni.

A vent’anni, la Santa iniziò a essere soggetta a una serie di rapimenti estatici che si verificarono ogni settimana per dodici anni.

Caterina si riprendeva il venerdì mattina in modo sufficiente per ricevere la comunione con profonda devozione. Il suo corpo assumeva le posizioni che scandivano le diverse fasi della passione di Cristo. Rimaneva in piedi presso la colonna, piegava il capo per ricevere la corona di spine, e così via.

La notizia di queste manifestazioni attirò folle di devoti, o almeno di curiosi; la Santa giunse a implorare tutte le sue suore perché chiedessero a Dio che questi episodi cessassero: la supplica fu esaudita.   

Il fenomeno della bilocazione pare attestato addirittura da San Filippo Neri, che non era facile alla credulità. La Santa, che aveva avuto contatti epistolari con San Filippo, gli apparve a Roma senza aver mai lasciato il convento.

La Santa condusse una vita straordinariamente attiva, consigliando diversi Vescovi e Cardinali, non meno di tre futuri Papi.

Santa Caterina morì dopo una lunga malattia il 2 febbraio 1590. Fu canonizzata nel 1747, non per i racconti riguardanti le sue esperienze mistiche ma per le sue virtù.