Santa-Chiara

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Chiara

Santa Chiara nacque ad Assisi il 16 luglio 1194 dal conte Favarone e da Ortolana, entrambi appartenenti alla classe nobile di Assisi. La madre insegnò alla figlia i principi religiosi a cui lei stessa credeva: orazioni ed elemosine, rendendola sensibile alla sofferenza altrui.

Fin da giovanetta dimostrò una grande pietà e devozione. In quegli anni la fama di San Francesco cominciava ad allargarsi, e Santa Chiara, decisa di consacrarsi al suo Signore, si presentò a lui per comunicargli il suo ardente desiderio di ritirarsi dal mondo. San Francesco riconobbe in lei la chiamata di Dio e perciò la confermò nel suo proposito di consacrare a Gesù Cristo la sua verginità.

Santa Chiara fuggì dalla casa paterna e si portò alla chiesa di San Damiano ove San Francesco, le tagliò i capelli e la rivestì del ruvido saio. I suoi parenti tentarono in vari modi di sottrarla al sacro ritiro, ma Santa Chiara, con la grazia del Signore, superò ogni ostacolo.

Poco dopo si unirono a lei numerose vergini, e perfino sua sorella Agnese: tutte si esercitavano nell’orazione e nelle mortificazioni quotidiane della vita comune, di cui Chiara dava un sì chiaro esempio. Dormiva sulla nuda terra, qualche volta tormentandosi ancora nelle brevi ore di riposo con sarmenti o con duro legno che usava per guanciale. Portava sempre ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane ed acqua.

Devotissima del Santissimo Sacramento, passava lunghe ore innanzi all’altare, assorta in profonda meditazione. E Gesù la ricompensò di questo suo affetto anche col dono dei miracoli.

Prima di morire fece testamento: non per lasciare beni temporali, ma bensì per lasciare alle figliuole del suo cuore la santa povertà come loro divisa, come loro difesa e come loro gloria, e a 60 anni di età, piena di meriti, nell’anno 1253 rese la sua anima a Dio.