santa-clotilde

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Clotilde

Santa Clotilde nacque a Lione intorno al 475, quasi in coincidenza con la scomparsa dell’impero romano in Occidente (476). Santa Clotilde era di stirpe reale; ma anche nelle magnificenze della corte trovò le sue spine, la sua croce, il suo calvario: tutto però accettò con generosità dalle mani di Dio e si fece santa.

Suo padre si chiamava Chilperico. Il fratello di lui, certo Gondebaldo, volendosi impadronire del trono, lo assassinò e con lui la moglie e due figli. All’eccidio però scampò Clotilde che per la sua tenera età ispirò compassione al feroce zio. Succeduto Gondebaldo sul trono del fratello, Clotilde passò l’infanzia alla sua corte.   

Santa Clotilde sopportò con rassegnazione il doloroso evento e si mise nelle mani della Provvidenza. Le sue maniere affabili, caritatevoli e il suo spirito di pietà, attirarono ben presto l’ammirazione del popolo.
Per queste sue rare doti, Clodoveo re dei Franchi la chiese in sposa a Gondebaldo. Clotilde non poté opporsi ed accettò.

Il primo pensiero di Clotilde fu quello di convertire il re, e sono veramente ammirabili gli argomenti che essa portava per convincerlo dell’errore. Ma a convertire un uomo non bastano le industrie umane, ci vuole la grazia di Dio: grazia che fu concessa ben presto dal Signore alla sua serva Clotilde.

Ecco il fatto. Uscito Clodoveo in campo contro gli Alemanni, che avanzavano a danno dei suoi territori, fu respinto, e quando già stava per essere disfatto si ricordò del Dio di Clotilde e fece voto di convertirsi se avesse ottenuta la vittoria.

Il Signore gradì la preghiera; Clodoveo vinse e si fece cattolico. Con lui furono pure battezzati 3000 Franchi. Santa Clotilde morì il 3 giugno del 545 in Tours, e fu tumulata in Parigi a fianco dei marito Clodoveo.