Santa-Crispina

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Crispina

Santa Crispina è venerata sin dall’antichità come madre e cristiana dal grande coraggio. Sono poche le notizie certe su Santa Crispina, così chiamata probabilmente per i capelli crespi e ricci. Proveniente da una famiglia agiata, era nata a Tagora, in Numidia, la parte nord orientale dell’attuale Algeria, nel terzo secolo dopo Cristo.

Madre di diversi figli, fu oggetto della persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano del 303. Fu arrestata e condotta a Tebessa in Numidia, per essere giudicata dal proconsole Gaio Annio Anullino. Per metterla in ridicolo le furono rasati i capelli. Le si chiese di sacrificare agli dei pagani obbedendo agli ordini emanati da Diocleziano, ma essa si rifiutò recisamente, andando serenamente incontro alla morte per decapitazione dicendo ai persecutori: “Lode a Dio, che mi ha guardato da lassù e mi ha tolto dalle vostre mani”.

Il coraggio e la tenacia dimostrata vennero sottolineate da Sant’Agostino, anch’egli nato in Numidia, in occasione della morte della martire, occorsa nel 304. Sant’Agostino, nel suo sermone, non esita a paragonare Crispina a Sant’Agnese; accostando la fanciulla candida e intatta come un’agnella ad una donna anziana e consapevole, sposa e madre.

Sant’Agostino accenna anche alla sublime e misteriosa comunione che unisce i morti ai viventi, i Santi ai sofferenti. ” Questi Santi non soffrono più. Sono qui in mezzo a noi “.
Ciò che era vero per Sant’Agostino, è ancora vero e consolante per noi. Viviamo in mezzo ai Santi, e il loro sacrificio ci è di aiuto.

Il culto di santa Crispina fu molto diffuso nell’antichità, ed essa veniva spesso paragonata a Sant’Agnese ed a Santa Tecla. Nel luogo dove probabilmente sorgeva la sua tomba, oggi si trova una grande basilica, la cui costruzione risale al V-VI secolo, sorta nella parte settentrionale della città algerina che ora prende il nome di Tebessa.