Santa-Dinfna

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Dinfna

Santa Dinfna, secondo una leggenda, sarebbe stata figlia di un re pagano irlandese, il quale persa la moglie, che era cristiana, avrebbe voluto sostituirla con lei.

Dinfna aveva 14 anni alla morte della madre ed era stata battezzata in segreto. Per allontanarsi dal padre Dinfna, aiutata dal sacerdote, Gerberno, suo confessore, decise a fuggire per mare, trovando poi rifugio nella foresta di Geel, in Belgio.

Sempre la leggenda narra che il padre riuscì però a raggiungere i fuggiaschi e che, ad un nuovo rifiuto della figlia, li fece decapitare entrambi. Il racconto, che è arrivato fino ai nostri giorni, riferisce che entrambi sarebbero stati sepolti in due sarcofaghi bianchi all’interno di una caverna.

Dopo la morte probabilmente avvenuta a Geel e dopo le varie peregrinazioni delle sue spoglie, queste sono state definitivamente sistemate nel Duomo di Geel, mentre quelle di Gerberno sono custodite a Xanten, in Germania.   

A Geel sono ancora visibili i frammenti di due sarcofaghi d’epoca preromanica e un mattone con la scritta “MA DIPNA”. I simboli della santa sono la spada che la decapitò e il demonio incatenato ai suoi piedi, che spiega il suo patronato sugli ossessi.

Santa Dinfna, patrona delle persone affette da malattie psichiatriche

Numerosi i miracoli che si susseguirono sul luogo del loro martirio, fra cui la guarigione di persone malate di mente o possedute, e anche le reliquie di Santa Dinfna risultarono miracolose. Per di più secondo la leggenda, il disgraziato padre aveva ucciso la giovane in preda a un attacco di follia perché posseduto dal demonio.

La Santa cominciò, dunque, ad essere invocata come patrona degli ammalati mentali, indemoniati, epilettici e sonnambuli.