Santa-Eufrasia

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Eufrasia

Santa Eufrasia è vissuta all’inizio del secolo IV, la giovane era una cristiana molto devota. Al tempo della persecuzione di Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculeo, venne catturata perché cristiana, imprigionata e portata davanti al magistrato. Si rifiutò di fare sacrifici agli dei e per questo venne affidata ad uno straniero perché venisse abusata.

Santa Eufrasia per difendere la propria castità anziché la propria vita, mise in atto uno stratagemma chiamato: “lo stratagemma della vergine” comune anche ad altre sante morte allo stesso modo. Per corrompere l’aggressore dai suoi scopi, la Santa disse di conoscere un medicamento miracoloso in grado di rendere inviolabile il corpo di chiunque se ne spalmasse sul proprio corpo. Per fortificare il suo racconto propose al “barbaro” di provarlo su sé stessa.

Il barbaro ingannato dalle sue parole la colpì violentemente al capo con la spada decapitandola. L’episodio posto al tempo del Vescovo San Autimio è riferito nella “Storia Ecclesiastica” di Niceforo Callisto.
Il nome deriva dal greco Eyphrasia e significa “gioia, letizia“. La stessa Santa viene riportata in altri Martirologi fra cui quello Romano al 13 marzo.