Santa-Gianna-beretta

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Gianna Beretta Molla

Santa Gianna Beretta nacque il 4 ottobre 1922 a Magenta, presso Milano, da una famiglia profondamente cristiana. A quindici anni si impegna nell’Azione Cattolica.

Laureatasi e conseguita la specializzazione in pediatria, nel 1955 si sposò con Pietro Molla, un dirigente industriale e membro anch’egli dell’Azione Cattolica.

Santa Gianna Beretta ama le cose belle della vita, la musica, la pittura, le gite in montagna e soprattutto i figli, Pierluigi, Mariolina e Lauretta. La quarta gravidanza si presentò difficoltosa per la scoperta di un fibroma uterino.

Santa Gianna Beretta, pur consapevole del rischio che si sarebbe presentato al momento del parto, scelse di portare a termine la gestazione, acconsentendo soltanto all’estirpazione del fibroma.

Il 21 aprile 1962, presso l’Ospedale di Monza, partorì via cesarea Emanuela Gianna ma, dopo qualche ora dal parto, le condizioni generali della madre si aggravarono, febbre sempre più elevata, sofferenze addominali atroci causate da una peritonite settica, e, nonostante le cure praticate, le sue condizioni peggiorarono di giorno in giorno.

Il 28 aprile fu riportata nella sua casa di Pontenuovo di Magenta, dove morì quello stesso giorno a soli 39 anni. È sepolta nella cappella della famiglia Molla nel Comune di Mesero.

Il 6 novembre 1972 l’arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Colombo, promosse la causa di beatificazione della serva di Dio Gianna Beretta Molla. Il 6 luglio 1991, papa Giovanni Paolo II la rese venerabile.

Il 24 aprile 1994 , in piazza San Pietro, Gianna fu proclamata beata come “madre di famiglia” dal papa. Iniziò quindi il processo di canonizzazione con il susseguirsi di notizie circa fatti ritenuti prodigiosi grazie alla sua intercessione.

Il processo è terminato ufficialmente nel febbraio del 2004 e il 16 maggio 2004, papa Giovanni Paolo II, in piazza San Pietro, a Roma, ha proclamato Gianna santa.