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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Liduina

Santa Liduina vergine, nacque a Schiedam nel 1380. Fin dall’infanzia nutrì una tenera devozione verso la Madonna. Amava stare raccolta in preghiera davanti all’immagine di Nostra Signora di Schiedam. Durante l’inverno del 1395, mentre stava pattinando sul ghiaccio con delle amiche, la fanciulla cadde malamente e si ruppe una costola.

Fu l’inizio del suo personale calvario, all’età di 15 anni, fu costretta a rimanere a letto, colpita da una paralisi progressiva. Secondo i suoi agiografi risparmiò solo la mano sinistra. Un sacerdote aiutò Liduina ad accettare la situazione, insegnandole il valore salvifico delle sofferenze unite a quelle di Cristo. Digiunava continuamente, come attestato anche da un documento prodotto all’epoca dalle autorità di Schiedam.

La sua fama di santità si diffuse negli anni al di fuori dalla sua terra natale, tant’è che moltissimi pellegrini, tra cui diversi ammalati, andavano a trovarla, per le guarigioni miracolose a lei attribuite. Il cuore della sua vita era l’Eucaristia. Un giorno i suoi doni soprannaturali furono messi alla prova proprio sulla presenza reale di Gesù nell’ostia consacrata.

Quando il suo prete le si avvicinò con una particola non consacrata, Liduina lo respinse immediatamente. Un’esperienza comune alle grandi mistiche. Il suo angelo custode la visitava spesso e la pietà celeste le concesse più volte visioni dei luoghi dell’aldilà, dopo le quali offriva i suoi dolori e pregava ancora più ardentemente. Un giorno ottenne da Dio di mostrare a un sacerdote, suo amico, le pene sofferte all’Inferno dall’anima di una dama che lui aveva frequentato: il prete ne rimase atterrito, promettendo di cambiar vita.

Morì il Martedì Santo, il suo sepolcro divenne subito meta di pellegrinaggi e già l’anno successivo fu costruita una cappella in suo onore. Santa Liduina è la Patrona dei pattinatori sul ghiaccio e dei malati cronici.