Santa-Lucina

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Lucina

Santa Lucina, venerata da tempi lontani come santa dalla Chiesa cattolica, visse nella Roma dei primi secoli. Esistono due versioni sulla vita di Santa.
Secondo una versione, Lucina sarebbe vissuta nel I secolo; battezzata da San Pietro in persona, visitava i cristiani nelle carceri.  Lucina è il nome che assunse con il battesimo la matrona Pomponia Grecina, moglie di Aulo Plauzio, che Tacito scrive esser stata accusata di seguire “superstizioni straniere”. Il ritrovamento nelle Cripte di Lucina, di tombe di possibili suoi parenti o discendenti, dà all’ipotesi una certa solidità.

Secondo l’altra versione, Lucina di Roma visse nel III secolo o a cavallo tra il III e il IV. Curò la sepoltura di vari martiri, tra cui Sebastiano e Marcelliano e concesse la propria abitazione per le riunioni religiose. Questa fu poi trasformata in vera e propria chiesa, consacrata ufficialmente da Sisto III nel 440. Oggi è, la Basilica di San Lorenzo in Lucina, nel centro storico di Roma.

I resti mortali di Santa Lucina, provenienti dalle Catacombe di San Sebastiano sulla Via Appia a Roma, furono estratti nel 1621 con l’autorizzazione di papa Gregorio XV e consegnati a Massa Lubrense. Nel ventesimo secolo, il vescovo di Sorrento, li donò al cardinal Alfredo Ildefonso Schuster, Arcivescovo di Milano, particolarmente interessato all’archeologia sacra e al culto dei martiri.    

In occasione dell’anno giubilare straordinario della Redenzione 1933, Schuster decise di donare ad alcune comunità della sua vasta Arcidiocesi alcune reliquie di martiri, che egli stesso considerava “strumento per rinnovare la fede”.
Santa Lucina, quindi, toccò all’antica parrocchia di Santo Stefano in Rosate, vicino Milano.
Il 12 febbraio 1933 fu l’Arcivescovo in persona a guidare la processione che avrebbe accompagnato le reliquie nella loro nuova destinazione.