Santa-Luisa-de-Marillac

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Luisa de Marillac

Santa Luisa de Marillac, proveniente da famiglia agiata, fin dalla fanciullezza frequenta gli studi propri della sua età e diviene abile nello svolgere i lavori domestici. Nella giovinezza prova una prima esperienza religiosa: vuole entrare nelle Suore Cappuccine, ma l’idea non ebbe seguito soprattutto per motivi di salute. A ventidue anni, morto il padre ed essendo già orfana di madre, sposa Antonio Le Gras, uomo onesto e credente.

Sempre fedele alla sua vita di pietà e all’amore verso i bisognosi, ha la fortuna di trovare nel suo cammino uomini che furono luminari nella sua epoca, come San Francesco di Sales, i cui consigli dovevano esserle di così grande conforto in alcune difficoltà. Vedova nel 1625 si vede libera di darsi interamente alla sua ardente vocazione: la carità verso i poveri. L’incontro con San Vincenzo de’ Paoli darà il definitivo orientamento nella via del bene al quale vuole consacrarsi.

Per opera di lei e per iniziativa di San Vincenzo de’ Paoli sorge la Congregazione delle Figlie della Carità. Il loro campo d’azione è vasto e si estende dalla strada, da cui raccolgono gli infelici abbandonati, alle visite a domicilio, all’assistenza ai poveri.     

Passando gli anni le opere si moltiplicano: l’assistenza ai vecchi, piccole scuole, ricoveri ai ragazzi senza tetto e il difficile apostolato fra i galeotti. La caratteristica dell’opera della Santa è stata l’unione di due generi di vita: una solida e profonda pietà fondata sulla preghiera costante e viva, e una carità ardente, che spinge all’azione, all’apostolato, a darsi a tutti per l’amore di Dio.

Le prime fatiche della Santa e delle sue compagne ebbero la fortuna di essere ricompensate abbondantemente. Durante il primo anno di lavoro ben 760 persone traviate furono ricondotte a Dio. Nel febbraio del 1660 Luisa s’ammalò per non rialzarsi più. Il giorno 15 marzo 1660 Luisa di Marillac s’addormenta nel Signore.