Santa-Vinfreda

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Vinfreda

Santa Vinfreda è la più venerata al di fuori del proprio paese di tutti i santi del Galles. I primi riferimenti scritti alla sua vita e le tradizioni che la riguardano  risalgono a cinquecento anni dopo la sua morte.

Il padre di Vinfreda, Teuyth, era un coraggioso e ricco soldato di Tegeingl, nell’odierna Clwyd; sua madre era la sorella di San Beuno, che visse per un periodo vicino ai suoi parenti; quando Teuyth gli donò delle terre a Sychant, vi costruì una cappella.

Durante la sua permanenza, Vinfreda ascoltò con ardore i suoi insegnamenti su Dio; quando Caradoco, un giovane capitano di Hawarden s’innamorò di lei, rifiutò ripetutamente il corteggiamento, finché un giorno, adirato dal fatto di essere ripetutamente respinto, la inseguì fino alla cappella di Beuno e la decapitò.

Secondo Roberto di Shrewsbury, Caradoco fu immediatamente inghiottito dalla terra, mentre nel luogo dove era caduta la testa di Vinfreda nacque una sorgente in mezzo al muschio profumato in cui rotolavano ciottoli e pietre tinti di rosso.

Vinfreda fu risuscitata dalle preghiere di Beuno, che le ricollocò la testa recisa sul collo, che si rinsaldò immediatamente, lasciando solo una cicatrice. La decapitazione, in base alla quale è ricordata come martire, avvenne il 22 giugno.