Sant'Andrea

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Sant’Andrea

Sant’Andrea, nato a Betsaida in Galilea, nel periodo della nascita di Cristo, vive a Cafarnao assieme al fratello Simone, chiamato poi Pietro. A parte i pochi ma significativi tratti della vita dell’apostolo che ci offre il Vangelo, sembra che dopo il ritorno di Gesù al Padre, Andrea abbia iniziato un viaggio missionario.

Secondo le fonti più accreditate si stabilisce a Patrasso, nell’attuale Grecia, dove continua ad annunziare il Vangelo. Intorno all’anno 60 viene arrestato e, a causa del suo rifiuto di offrire sacrifici agli dei. Sant’Andrea subisce martirio per crocifissione e muore il 30 novembre, mentre a Roma regna l’imperatore Nerone.

La tradizione narra che Andrea viene legato, e non inchiodato, e non su una croce latina (come Gesù Cristo) ma su una croce decussata o a forma di X che infatti viene ribattezzata poi “Croce di Sant’Andrea“. Si narra inoltre che è lui a chiedere una croce differente, poiché mai avrebbe osato mettersi alla stregua del maestro nel martirio.

Sant’Andrea è il primo discepolo ad essere chiamato dal Cristo. Assieme a lui aderisce Giovanni. Andrea presenterà poi Simone a Gesù. E’ ancora Andrea che indica a Gesù il ragazzo provvisto di cinque pani e due pesci, con i quali il Signore sfama una folla intera.  

L’Apostolo Andrea è una figura di fedele e silenzioso “operaio della vigna”, che desidera solo offrire il proprio servizio. Sono numerose le vicende legate alle reliquie di Sant’Andrea che dall’alba della sua morte compiono lunghi viaggi fra Grecia e Italia.

Dopo la morte le reliquie, infatti, vengono portate nella città di Costantinopoli. Alcuni dicono che vengono vendute ai Romani, altri che sono trasferite nell’odierna Turchia.

La sua testa, giunta a Roma nel 1462, è stata restituita alla Grecia, il 23 settembre 1964, dal papa Paolo VI.