Trasfigurazione-del-Signore

La Chiesa solennizza in questo giorno la Trasfigurazione del Signore

La Trasfigurazione è un episodio della vita del Messia che viene descritta nei tre vangeli sinottici di Marco, Matteo e Luca.

Gesù aveva già predicato per due anni il Vangelo dell’amore per tutta la Palestina, e si era già scelti i dodici Apostoli. Ma la Buona Novella non era ancora stata compresa che in piccola parte,       

Per confermare nella fede almeno i più amati fra gli Apostoli, prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni. Li condusse sulla cima del Tabor ed innanzi ad essi si trasfigurò.

Il suo viso divenne risplendente come il sole e le sue vesti candide come la neve. Ed apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui. Pietro allora prese la parola e disse a Gesù: “È bene per noi lo star qui; se vuoi facciamo qui tre tende: una per Te, una per Mosè ed una per Elia”.

Mentre ancora parlava una lucida nuvola li avvolse e da essa si udì una voce che diceva: “Questo è il mio Figliuolo diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo”.

Udendo tale voce i discepoli caddero bocconi a terra e furono presi da gran timore, ma Gesù, accostatosi a loro, li toccò dicendo: “Levatevi e non temete”; ed essi alzati gli occhi non videro che Gesù. Egli poi nello scendere dal monte ordinò di non parlare a nessuno di quella visione, prima che il Figliuol dell’Uomo fosse risuscitato dai morti.   

Gesù prende con sé, e vuole testimoni della sua gloria: Pietro, il discepolo dal cuore ardente e generoso, colui che pochi giorni prima era stato costituito capo della Chiesa. Giacomo, il fratello di Giovanni, impetuoso e fedele che voleva sedere alla destra di Gesù, per cui si disse disposto a bere lo stesso calice amaro della passione. Giovanni, prediletto perché il più giovane ed il più innocente.