Peppe Luongo-Carmine Moccia

Prosegue senza sosta il campionato di Serie C Silver. Domani per la terza giornata del Girone Promozione, scenderanno in campo alle 20.00 al PalaEdilgen, Sorriso Azzurro-Roccarainola, divise da soli due punti in classifica.
Sarà la sfida nella sfida tra due ex compagni, Giuseppe Luongo e Carmine Moccia, che due anni fa hanno riportato Sant’Antimo nel basket che conta con una cavalcata incredibile. Li abbiamo raggiunti e li ringraziamo.

Siete due colonne portanti delle vostre squadre, qual’è il vostro ruolo all’interno del gruppo?

Carmine
Vista la mia “giovane età”,  cerco di trasmettere un pizzico di esperienza in più, la mia carica agonistica, la passione e lo spirito di sacrificio, che sono gli ingredienti per creare una mentalità vincente. Questo mi è stato chiesto dalla società e queste mi caratterizzano sia come persona che come giocatore.

Peppe 
Il mio ruolo è quello di far crescere e migliorare. Siamo un gruppo giovane e stiamo lavorando per step, soprattutto mentali, sull’importanza e la dedizione all’allenamento, sull’impotenza di affrontare una partita storta o un momento “no”, provare a reagire dopo una sconfitta. Non abbiamo il peso dei risultati ma sapere di dover vincere a tutti i costi o tenerci tanto a non perdere porta pressioni che devi imparare a gestire durante la settimana e durante i 40’ della gara. In questo credo tantissimo e provo a dare consigli ai miei compagni, aiutandoli sul parquet. Poi il resto è compito del coach.

Come valutate la stagione fino a questo momento?

Carmine
Considerando tutte le difficoltà tra infortuni e problemi fisici, direi ottimo. Siamo partiti con l’intento di disputare un eccellente campionato e di posizionarci tra le grandi. Abbiamo concluso la prima fase al primo posto con quattro punti di vantaggio sulla seconda, qualificandoci alla poule promozione. La società e noi tutti siamo contenti ma manca la ciliegina sulla torta. Vogliamo portare a termine questo percorso nel migliore dei modi. La società lo merita, è una matricola, giovane  ed in crescita continua. Il Presidente Generoso D’Avanzo con suo figlio Luigi e tutti i componenti dello staff, stanno affrontando alla grande questo nuovo campionato dal punto di vista organizzativo, non facendoci mancare nulla.

Peppe
Fino ad ora è stata una stagione molto positiva. abbiamo sempre vinto o combattuto. Il divario di sabato scorso è stato un po’ bugiardo perché al cospetto di una squadra forte, in trasferta, non abbiamo mai mollato e reagire contro ogni parziale su un campo come quello di Sala Consilina non è mai facile. La squadra è sempre cresciuta ed è sempre riuscita a mettere un tassello in più. Molti dei ragazzi non avevano mai affrontato un campionato senior e partita dopo partita si crea quel vissuto che ti permette di rendere sempre meglio e con un po’ di convinzione in più. La cosa fondamentale è il loro entusiasmo e la voglia di andare fortissimo e questo fa il resto. Ora ci giochiamo tanto ma le squadre che devono portare i punti a casa sono altre. Ci teniamo, vincere sarebbe bellissimo e la ciliegina su una torta quasi completa.

Sabato sarete avversari. Cosa conterà di più per portare a casa la partita?

Carmine
Queste sono delle finali e chi avrà più fame vincerà. Conterà lo spirito di sacrificio. Naturalmente ci sono degli aspetti tattici da tenere in considerazione sui quali abbiamo lavorato tanto in settimana, dobbiamo cercare di applicarli con la massima.

Peppe
Sarà importante come test di crescita per i ragazzi. Certe gare le vinci solo quando le giochi, quando ne hai giocare tante. Più ne giochi e più sei pronto.

Siete stati compagni di squadra in una stagione fantastica, domani vi ritroverete uno contro l’altro. Darete dei consigli ai vostri compagni su come marcarvi ? 

Carmine
È un giocatore conosciuto da tutti, in Campania e non solo, sia per quanto riguarda il giocatore che il carisma, per cui non ho dovuto dare troppe informazioni. Con lui porto dei ricordi che porto nel cuore così come i miei ex compagni della Partenope con i quali ho condiviso momenti bellissimi culminati con la promozione. Peppe è un giocatore che mi accomuna molto soprattutto dal punto di vista della grinta. Occhio a “Gancio di Ferro”.

Peppe
Siamo tanto amici e ci conosciamo da anni. È un giocatore determinante per loro, ha tanti punti nelle mani e se entra in striscia è dura. Il consiglio è di non lasciargli spazio e di non perderlo mai di vista, poi dipende anche da lui.

Avete condiviso una stagione indimenticabile insieme nel 2018/19 nella quale siete  riusciti a portare la PSA Sant’Antimo in Serie B. Che ricordi avete di quella fantastica annata? 

Carmine
È stato un anno bellissimo per tanti motivi. Tutti i momenti trascorsi con quei ragazzi sono stati fantastici. In più, un mese prima della promozione è nato il mio primo figlio. Voglio ringraziare, ancora una volta, tutta la dirigenza, il GM Vittorio Di Donato, coach Enzo Patrizio per avermi dato la possibilità di far parte di un progetto ancora in evoluzione. Faccio i complimenti a tutti i componenti della PSA Sant’Antimo per quello che stanno facendo e colgo l’occasione per mandare un grande abbraccio a tutti i miei compagni dell’annata 2018-2019.

Peppe
È stata una stagione indimenticabile dove tutti hanno dato il massimo in campo e per stare insieme. Eravamo sicuramente un’ottima squadra, ma per vincere con tanti giocatori forti bisogna trovare equilibrio e avere stima reciproca perché Il campionato è lungo, ci sono momenti sì e no, ma bisogna remare tutti dalla stessa parte. Non c’è mai stato egoismo e nessuno ha mai pensato al tabellino o alla celebrazione personale. In più, si creo un alchimia incredibile: palazzetto pieno, società piena di gente appassionata e dedita al lavoro con un’organizzazione da categoria superiore. Resterà sempre nel cuore.

Qual’è l’obiettivo per Sant’Antimo e Roccarainola?

Carmine 
Riscattarsi dopo queste due sconfitte maturate in questa fase. Non voglio trovare alibi. Quando si perde non c’è mai un motivo preciso che possa determinare la sconfitta. Bisogna rimboccarsi le maniche e già da sabato dobbiamo ripartire con il piede giusto e mettersi alle spalle queste ultime partite negative.

Peppe
Quello di consolidare una realtà che sul territorio è un riferimento. Lo sport aiuta a crescere, a creare. Lo sport ti riempie la vita. Quelle 3 ore vissute con una seconda famiglia ti aiuta a staccare dai problemi a ti aiutano a socializzare e a creare amicizie che oggi sono parte della mia vita. Peccato non aver vissuto con il pubblico questa stagione però c’è dietro tutto un vissuto che abbiamo perso. Ma Sant’Antimo ce e ci sarà sicuramente.