Roma-Napoli-Femminile

Archiviata la prima giornata di campionato con la sonora sconfitta rimediata in casa dall’Inter, le azzurre provano a conquistare i primi punti nella insidiosa trasferta di Roma contro le giallorosse reduci dalla vittoria sul campo dell’Empoli

Contro la Roma il tecnico azzurro, non volendo ancora rischiare il centravanti della nazionale greca Despoina Chatzinkolau, a corto di preparazione, e che nei suoi piani dovrebbe essere la titolare del fronte offensivo, decide di confermare dieci undicesimi della sfortunata gara con le nerazzurre, modificando però il modulo tattico passando ad un più coperto 4-5-1 così composto; Aguirre tra i pali; Imprezzabile, Garnier, Abrahmsson e Corrado a formare la linea di difesa; Erzen, Goldoni, Sara Tui, Kuenrath ed Acuti in mediana con la sola Popadinova ad agire da guastatrice.

Dal canto suo Alessandro Spugna sceglie il 4-2-3-1, dovendo fare a meno però di un pilastro della difesa, Elena Linari, espulsa ad Empoli, pertanto davanti alla Ceasar i quattro difensori sono Di Guglielmo, Swaby, Pettenuzzo e Bartoli; la coppia di centrali di centrocampo è composta dalla Bernauer e dalla Giugliano, con Glionna, Andressa e Serturnini ad agire alle spalle della Pirone.

Il match

Passa solo un minuto ed arriva la prima occasione per le giallorosse con la Glionna, poi la partita viene incredibilmente interrotta perché la terna arbitrale si rende conto che nel rettangolo di gioco mancano le bandierine dei calcio d’angolo. Si riprende dopo circa quattro minuti di sosta forzata ed è sempre la Roma a fare la partita, con le azzurre che provano ad arginare gli attacchi giallorossi sistemandosi dietro la linea della palla, con un baricentro basso che crea però difficoltà nella fase di costruzione e ripartenza.

Al minuto diciotto la Garnier manca un intervento di testa facendosi superare dalla Andressa che effettua un cross innocuo su cui la Aguirre non interviene e così la palla si insacca incredibilmente in rete. Passa solo un minuto e la Imprezzabile buca l’intervento spalancando la strada alla Serturini che realizza il gol del raddoppio con il famoso “tiraggir”.

Si rientra così negli spogliatoi sul risultato di quattro ad uno in favore della Roma, con la difesa del Napoli che si guadagna l’Oscar per il miglior film dell’orrore.

Alla ripresa delle ostilità Pistolesi, che avrebbe dovuto sostituire l’intera linea difensiva, effettua il primo cambio, fuori la Garnier dentro la Di Marino, ma il canovaccio della gara non cambia con la Roma in totale controllo della partita, anzi è la Pirone a sfiorare la “manita” colpendo il palo alla sinistra di Aguirre.

Al minuto cinquantaquattro Pistolesi richiama in panchina la Corrado inserendo la Colombo ed inserisce la Chatzinkolau al posto della Acuti, poi al sessantaseiesimo fuori Sara Tui per la Severino, a quel punto la squadra si sistema con due punte di ruolo con la Goldoni che avanza il suo raggio di azione.

Ancora un cambio al settantaduesimo, fuori l’Imprezzabile dentro la Capitanelli e con questo ultimo cambio il tecnico azzurro sostituisce tre quarti della inguardabile linea difensiva del Napoli. La partita non ha più nulla da raccontare e si chiude con la vittoria netta delle ragazze di Mister Spugna, per il Napoli seconda sconfitta consecutiva.

Bisogna considerare che le due sconfitte sono maturate contro squadre di caratura superiore e che le partenopee non si sono mosse male sul campo, hanno pagato una serie di errori difensivi, con e la sofferenza maggiore riscontrata sulle corsie laterali dove oggi la Glionna e la Serturini non hanno trovato ostacoli creando sempre la superiorità numerica, contro gli automatismi che vanno registrati, ma questo è un problema che lasciamo risolvere con piacere a Mister Pistolesi