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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana, al secolo Francesca Bussa de’ Leoni, nacque dalla nobile famiglia Bussa de’ Leoni a Roma dove visse per tutta la vita in un palazzo nei pressi di Trastevere. Andò dodicenne in sposa, per volere della sua famiglia, al nobile Lorenzo de’ Ponziani che si diceva fosse imparentato con Papa Bonifacio IX.

Ebbe tre figli: gli ultimi due, Giovanni Evangelista e Agnese, morirono di peste ancora giovani. Nel 1425, con nove compagne, si offrì come consacrata della Vergine nella basilica di Sabta Maria Nova al Foro.

Per otto anni le Oblate continuarono a vivere nelle proprie famiglie, sino al 1433, quando, acquistata una casa nel rione Campitelli, ai piedi del Campidoglio, cominciarono a condurvi vita comune.

Francesca le raggiunse tre anni dopo, alla morte del marito Lorenzo, e assunse la guida della congregazione. Il monastero, dove si costituì l’ordine delle Oblate di Santa Francesca Romana, è ancora esistente e attivo in via del Teatro di Marcello.

Morì il 9 marzo 1440 a Roma, accudita dalle Oblate. Di lei rimangono i vestiti e un dito esposti al monastero di Tor de’ Specchi. La salma è venerata nella basilica di Santa Maria Nova al Palatino, officiata dai monaci benedettini olivetani, che le venne reintitolata nel ‘600, dopo la canonizzazione.

Fu canonizzata nel 1608 da papa Paolo V Borghese, è patrona di Roma, insieme ai Santi Pietro e Paolo, oltre ad essere considerata patrona dei motoristi. La sua commemorazione liturgica ricorre il 9 marzo; in quel giorno, il monastero romano è aperto alle visite del pubblico.

Di lei rimangono le vesti e un dito esposti al monastero di Tor de’ Specchi. La salma fu sepolta presso l’altare maggiore della basilica di Santa Maria Nova al Foro, officiata dai monaci benedettini olivetani.