San-Bavone-di-Gand

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Bavone di Gand

Di San Bavone di Gand esistono quattro “vite” in buona parte leggendarie, come del resto la maggioranza delle vite dei santi dei primi secoli. La più antica che parla di San Bavone, in fiammingo Baafs, è stata scritta probabilmente al tempo di Eginardo abate, due secoli dopo la morte di Bavone, che si suppone avvenuta un 1° ottobre prima del 659.

San Bavone nacque in una famiglia di alto rango sociale e sposò la figlia del conte merovingio Adilone ed ebbe una figlia di nome Agletrude. La giovane moglie morì, non si sa come e Bavone colpito dalla disgrazia, interruppe la sua vita dissoluta e cadde in preda ad una crisi morale, che fu il punto di partenza della sua conversione.

Si recò da San Amando che stava predicando alle popolazioni ancora pagane della regione di Gand e per suo consiglio distribuì ai poveri le sue terre di Hesbaye, dove era nato ed entrò nel monastero di Gand come religioso, monastero appena fondato da San Amando.

Divenne discepolo del santo missionario e lo seguì nelle sue peregrinazioni apostoliche nelle Fiandre; dopo un certo tempo ritornò a Gand, dove fattosi costruire una piccola cella nel cavo di un grosso albero, condusse vita eremitica ed ascetica per tre anni.       

Ma le privazioni ed i sacrifici lo indebolirono rapidamente, morendo verso il 659; il suo corpo fu sepolto nel monastero di Gand. Allo stato attuale, le sue reliquie riposerebbero in parte nella cattedrale di Gand e in parte nell’abbazia benedettina di Nesle-la-Reposte, località dove si erano rifugiati i monaci fuggiti da Gand, per sottrarsi alle invasioni normanne, verso l’882-83.