Santa-Plettrude

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Plettrude

Santa Plettrude nacque da una nobile famiglia nelle vicinanze di Treviri. Suo padre Ugoberto, parente del santo vescovo Teodardo, divenne, nel 705, vescovo di Maastricht. Andata sposa al maggiordomo franco Pipino, Plettrude esercitò su di lui un benefico influsso e dal matrimonio nacquero due figli, Drogo e Grimoaldo che mori­rono precocemente.

I suoi rapporti con lo sposo tuttavia furono spesso offuscati dalla presenza di una concubina, Alpaida (Chalpaida), da cui nacque Carlo Martello. Partecipò in misura determinante alla fondazione nel 697 del monastero di Echternach, nell’odierno Lussemburgo. Da questi due centri partirono missionari anglosassoni destinati in particolare alla conversione dei Frisoni.

Dopo la morte di Pipino nel 714, Santa Plettrude affidò la reggenza a Carlo Martello e si ritirò a Colonia, dove fondò una chiesa in onore della Madre di Dio, che più tardi prese il nome di Santa Maria in Capitolio, e una comunità conventuale. Secondo la tradizione mori a Colonia il 10 agosto 725 e vi fu sepolta.

Il culto di Santa Plettrude rimase limitato alla chiesa da lei fondata e al convento di Santa Maria in Capitolio dove la sua tomba si trovava nel centro del coro dinanzi all’altare maggiore e dove si conserva ancora il coperchio del sepolcro col ritratto della Santa scolpito nel secolo XI.

Le notizie relative a Santa Plettrude derivano anzitutto dalla Chronica Regia del sec. XII, quindi sono tardive, ma la tradizione che la riguarda come fondatrice e come Santa è rimasta ininterrotta. Il giorno della sua morte è stato sempre celebrato in S. Maria in Capitolio come “memoria Plektrudis reginae fundatricis huius ecclesiae“.