Santa-Pulcheria

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di Santa Pulcheria

Santa Pulcheria nacque il 19 gennaio 399 a Costantinopoli, ancora bambina perse in pochi anni dal 403 al 408, la sorella Flacilla e i due genitori, per cui lei insieme al fratello e le altre sorelle, rimasero sotto la tutela dell’eunuco Antioco, scelto come loro precettore dal reggente Antemio.     

Ricevette un’ottima istruzione, che le permise di potersi esprimere correttamente sia in latino che in greco; non aveva ancora 16 anni, che il 4 luglio 414 fu elevata alla dignità di “Augusta”.

Alquanto autoritaria, compì il proprio dovere e con una estrema religiosità, consacrò la sua verginità al Signore. Con un voto sigillato pubblicamente, donò alla Chiesa di Santa Sofia, uno splendido altare con iscrizione.

Aveva convinto anche le due sorelle a seguire la sua stessa strada; il palazzo imperiale era diventato quasi un convento, perché giorno e notte vi si cantavano le lodi divine, si leggeva la Sacra Scrittura, si pranzava e si digiunava insieme e il lavoro era manuale.

Fece da educatrice perfetta per il fratello, destinato a regnare, inculcandogli il rispetto per il clero ed i monaci. Divenne la strenua difenditrice dell’ortodossia cristiana, emanando o ripristinando leggi contro gli eretici di vari movimenti, contro l’accesso dei pagani agli uffici pubblici, moderando l’influsso degli ebrei nella vita dell’Impero, ebbe come consigliere il patriarca Attico.

Il 25 agosto 450 introdusse a corte un ufficiale in congedo di 58 anni, il tribuno Marciano e lo sposò dietro la promessa di rispettare la sua verginità. La cerimonia fu fastosa con la presenza del patriarca Anatolio e si dice che Pulcheria stessa, pose il diadema imperiale sul capo del maturo sposo.

Ancora di lei sappiamo che fece trasferire il corpo dell’ucciso San Flaviano, nella chiesa dei Santissimi Apostoli di Costantinopoli e che diede uno apporto decisivo per la riunione del Concilio di Calcedonia del 451, voluto dal papa, per riportare la pace fra le opposte fazioni in lotta per le eresie, che funestavano il mondo cristiano orientale della sua epoca.    

Santa Pulcheria morì nel mese di luglio del 453, nel suo testamento, redatto da Marciano, ella lasciò tutti i suoi beni ai poveri.