San-Edisto

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Edisto

Purtroppo, sulla personalità di San Edisto non si hanno notizie attendibili. Secondo la passio leggendaria egli era stato battezzato dall’apostolo Pietro ed era scudiero di Nerone.

Mentre con l’imperatore si trovava a Laurento, conobbe il presbitero Prisco, la moglie di questi, Termanzia, ‘la figlia Criste”, e la serva Vittoria. Con essi Edisto partecipava alla liturgia che veniva celebrata di notte in un arenario, ma, scoperto per il tradimento di un suo servo, fu, insieme con gli amici, sepolto vivo nello stesso arenario, mentre la sola Vittoria, che era riuscita a fuggire, fu trucidata in un bosco vicino.   

Il sepolcro di San Edisto era al XVI miglio della via Ardeatina nei pressi di Laurento; ivi esisteva una chiesa in onore del martire, fatta restaurare dal Papa Adriano I, ed una domusculta appartenente al patrimonio di S. Pietro, chiamata appunto domusculta San Edisti.  

Il culto di Edisto si diffuse anche a Roma e dalle lettere di San Gregorio Magno è documentata la esistenza di un monastero intitolato al santo, nei pressi della basilica di San Pietro.

A questo monastero era annessa una chiesa, dove probabilmente si veneravano delle reliquie del santo, e che, secondo l’itinerario di Salisburgo, era dedicata ai Santissimi Aristo, Cristina e Vittoria.

La corruzione del nome Edisto in Aristo, donde sarebbe derivato Oreste, è ammessa dagli studiosi e sotto quest’ultimo nome Edisto è venerato nella cittadina omonima ai piedi del Soratte.