San-Vigberto

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Vigberto

San Vigberto era un monaco preveniente dal monastero anglosassone di Glastonbury ed era un allievo di San Bonifacio. Verso la fine del VII secolo,  operò come missionario in continente e precisamente in Frisia sotto la guida di San Bonifacio e di San Villibrordo.

Verso il 720 egli giunse in missione nella regione delle odierne Assia e Turingia, Dopo che Bonifacio nel 723 aveva abbattuto l’Albero di Thor presso Fritzlar, con il legno del medesimo San Vigberto fece erigere una cappella ed un anno dopo fondò nel medesimo luogo un convento di monaci.

San Vigberto fu nominato da Bonifacio abate del convento, il primo, e direttore della scuola annessa. Dal 737 circa fu anche abate del convento di Ohrdruf, dove fondò una scuola per propagatori della fede cristiana in Turingia.

In entrambi i conventi egli fu insegnante di Lullo di Magonza, di Megingaudo di Würzburg e di Sturmio di Fulda, tre emergenti missionari che diverranno successivamente abati e vescovi e che verranno innalzati all’onore degli altari.

San Vigberto morì a Fritzlar e fu sepolto nella Basilica che era stata eretta in sostituzione della cappella fatta costruire da San Vigberto con il legno dell’albero di Thor. La data del suo decesso non è nota con precisione: vengono indicati particolarmente i periodi fra il 732 e il 736 e quello fra il 746 e 747.

A Fritzlar si trovano ancora alcune reliquie da quando Lullo nel 780 fece traslare la salma di San Vigberto nell‘abbazia di Hersfeld, della quale il Santo era patrono, così come della cittadina di Hersfeld. I suoi resti tuttavia risultano oggi scomparsi.

San Vigberto viene rappresentato con una roncola e con un tralcio di vite, a seguito di una storia miracolosa. Essa narra che un giorno venne a mancare il vino per la santa Messa. San Vigberto prese un tralcio di vite appena tagliato, la spremette con le mani dentro il calice e ne sgorgò il vino.