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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Florido

San Florido nacque a Città di Castello, i suoi genitori morirono quando era ancora giovane, studiò lettere e teologia. Intorno al 542 il vescovo lo nominò diacono.

Qualche tempo dopo, insieme ai suoi compagni Sant’Amanzio de Tiferno e Donnino, fuggirono a Perugia, perché Città di Castello era assediata dalle truppe di Totila. Qui il vescovo Sant’Ercolano, dopo averlo conosciuto e apprezzato i suoi doni, lo ordinò sacerdote.

Nel 544 a Pantalla, un paese vicino a Todi, curò un demoniaco con le sue preghiere, questo fu il suo primo miracolo. Dopo sette anni di assedio di Perugia, la città moriva di fame, il vescovo Sant’Ercolano fu assassinato e dopo qualche tempo si intravide un raggio di pace.

San Florido tornò a Città di Castello che la trovò distrutta. Insieme ai sopravvissuti costruì una fortezza sulle rovine della città. Furono ricostruite case e chiese; la città iniziò una nuova vita.

Nel frattempo il vescovo morì e papa Pelagio, su richiesta dei cittadini, nominò San Florido vescovo di Città di Castello, di cui testimoniò la santità e la dottrina papa san Gregorio Magno; San Amanzio di Tiferno era il suo sacerdote, noto per la sua carità verso i malati.

San Florido era un uomo dedito alla predicazione della Parola di Dio. Amministrò con giustizia e carità. Morì a Pieve de Saddi e fu assistito da tre vescovi.

A Città di Castello in Umbria, commemorazione dei Santi Florido, vescovo, del quale il papa San Gregorio Magno attesta la retta dottrina e santità di vita, e San Amanzio, suo sacerdote, pieno di carità per gli ammalati e di ogni virtù.