San-Arnolfo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Arnolfo

San Arnolfo nacque nel 1040 circa nelle Fiandre. Da giovane intraprese la carriera militare nell’esercito di Roberto ed Enrico I di Francia. In seguito decise di entrare nel monastero di San Medardo a Soissons, scegliendo di diventare eremita e conducendo una vita di severa penitenza e preghiera in una cella angusta, senza quasi rapporti con l’esterno.  

Nel 1081 un sinodo straordinario lo elesse vescovo dietro richiesta del clero di Soissons e, a quanto pare, dello stesso popolo. Quando gli comunicarono la scelta, rispose: “Lasciate che questo peccatore possa offrire alcuni frutti di penitenza a Dio. Non obbligate uno stolto come me a fare qualcosa che necessita quanta più saggezza possibile”.    

Contro la sua volontà fu obbligato ad accettare e divenne un vescovo molto attivo. Quando, per ragioni sconosciute, un usurpatore prese il suo posto, egli chiese il permesso di dimettersi dall’incarico che ormai aveva già perso.

In seguito fondò un monastero ad Oundenbourg, sempre nelle Fiandre, e qui morì nel 1087. Si dice che a un concilio tenutosi a Beauvais nel 1120, l’allora vescovo di Soissons abbia presentato all’assemblea una Vita di Arnolfo e chiesto che il suo corpo fosse tumulato nella chiesa.      

Sostenne che, se il corpo del suo predecessore si fosse trovato nella sua diocesi, sarebbe stato riesumato fuori dal cimitero già da tempo. Come richiesto, i resti di San Arnolfo vennero traslati nella chiesa dell’abbazia di Oundenbourg l’anno seguente.