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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Gerino

San Gerino, fratello di San Leodegario, vescovo di Autun, era di lignaggio reale burgundo. Sposò la sorella del vescovo di Treviri, Basino, e ne ebbe due figli, Grimberto, che divenne conte di Parigi, e San Lievino, futuro vescovo di Treviri.

Egli stesso, secondo un Atto di Childeberto III per l’abbazia di San Dionigi, del 710, era conte di Parigi dopo essere stato, sembra, conte di Poitiers. Visse alla corte di Clodoveo II, di cui sottoscrisse una carta di conferma dei diritti di S. Dionigi nel 654.

Si schierò con suo fratello Leodegario, capo del partito burgondo, nel conflitto contro il maestro di palazzo Ebroino. I partigiani di quest’ultimo catturarono i due fratelli, accecarono Leodegario e lapidarono Gerino senza dubbio nel 677, ai piedi della fortezza di Vergy, nella Borgogna.       

Fu inumato nel luogo stesso del suo supplizio. Nel XVIII secolo si vedeva la sua tomba nella chiesa del Grand-Prieuré di St-Vivant-sous-Vergy di cui era il patrono secondario.

Il suo culto associato a quello di San Leodegario era in onore nelle abbazie di St-Maixent, di Nonaillé, di Ebreuil e di NotreDame di Soissons, dove morí la loro madre San Sigrada e dove era sepolto San  Leodegario. E’ venerato anche in Alsazia sotto il nome di San Ger.