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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Cornelio

Di San Cornelio si parla negli “Atti degli Apostoli”, egli era un centurione romano noto come uomo pio e timorato, che pregava ed era largo di elemosine.

La sua residenza era a Cesarea di Palestina, sede del governatore romano e apparteneva alla coorte detta “Italica”. E’ probabile che sapesse del cristianesimo e che il suo cuore fosse turbato e alla ricerca di Dio, non accontentandosi più degli dei pagani.     

E mentre un giorno verso le tre del pomeriggio, pregava Dio desideroso di conoscerne la volontà, ebbe la visione di un angelo che chiamandolo per nome, gli disse che le sue preghiere e le sue elemosine erano gradite a Dio.

Poi gli disse di mandare degli uomini a Giaffa ad invitare nella sua casa, un uomo di nome Simone detto anche Pietro, che era ospite di un certo Simone conciatore, nella sua casa in riva al mare, il quale l’avrebbe istruito su quanto chiedeva.

Cornelio inviò allora due servitori ed un soldato alla sua ricerca; Pietro l’Apostolo, che era in visita alle Chiese della Giudea, aveva nel frattempo avuta una visione simbolica che gli chiariva la volontà di Dio sull’ammissione dei Gentili nella Chiesa.     

Pertanto incontrati i messi di Cornelio, accettò l’invito e venne a Cesarea nella sua casa. Pietro comprende chiaramente la volontà di Dio, e battezza Cornelio.

A questo punto finisce la narrazione apostolica che riguarda Cornelio il centurione, tutto quanto poi si sa sul suo futuro, non ha carattere di certezza, anzi è argomento di diverse interpretazioni fra la Chiesa latina e la Chiesa Greca, che nei suoi “Menologi” lo classifica a volte come vescovo a volte come martire.