San-Cassiano

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Giovanni Cassiano

San Giovanni Cassiano, spesso chiamato semplicemente Cassiano, nacque nel 360 circa. San Cassiano si recò in pellegrinaggio in Terra Santa e visse in un monastero di Betlemme, lasciandolo dopo un breve periodo per andare a studiare la vita monastica dei Padri del deserto in Egitto, dove subì l’influenza di Evagrio Pontico, figura cruciale nello sviluppo della spiritualità monastica; trascorse poi un po’ di tempo a Sceti vivendo con i monaci.

Nel 400 circa, si recò a Costantinopoli, dove divenne discepolo di San Giovanni Crisostomo, allora patriarca della città, e fu ordinato diacono. Alla deposizione di San Giovanni, Giovanni Cassiano fece parte della delegazione inviata a Roma per intercedere presso papa San Innocenzo I in suo favore.

E’ possibile che fosse ordinato sacerdote in questo periodo, forse a Roma. Per quando si sa, Giovanni Cassiano trascorse il resto della vita in Occidente, dove nel 415 circa, fondò due monasteri a Marsiglia, uno per monaci, l’altro per monache.

Scrisse due importanti opere sul monachesimo, Istituzioni cenobitiche e Conferenze spirituali. Nella prima stabiliva dettagliatamente le norme per la vita comunitaria monastica e descriveva quelli che, secondo lui, erano gli ostacoli principali alla perfezione monastica.

Le Conferenze sono un racconto delle sue conversazioni con vari monaci egiziani, importanti per l’introduzione delle loro idee e del culto in Occidente, e specialmente nel monachesimo francese.

San Giovanni Cassiano scrisse anche L’incarnazione del Signore, per richiesta di San Leone Magno, per mettere in guardia l’Occidente contro l’affermazione che esistevano due persone in Cristo.

Morì nel 435 circa, ed è considerato come uno dei padri fondatori del monachesimo occidentale.