San-Giuseppe-Calasanzio

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Giuseppe Calasanzio

San Giuseppe Calasanzio nacque a Peralta de Calasanz, un piccolo paese dell’Aragona, in Spagna, da famiglia nobile e ricca. Il padre faceva il fabbro ferraio. Effettivamente, i suoi antenati appartenevano alla nobiltà e la casata aveva goduto in altri tempi di maggiore agiatezza e perfino di un certo splendore.

Tuttavia il padre Don Pedro non era certo povero, considerato che possedeva casa, terreni e l’officina e la stessa sua posizione di prima autorità del paese dimostra una posizione economica abbastanza comoda.

A quattordici anni manifestò l’intenzione di farsi sacerdote; fu ordinato nel 1583. Giunse a Roma nel 1592 e venne nominato Teologo e precettore dei nipoti del cardinale Marco Antonio Colonna.

Nel 1596 si iscrisse alla Confraternita dei Santi Apostoli. Nel mese di maggio cominciò le visite ai rioni di Roma, portando aiuto ai poveri. Di colpo comprese qual era la missione per la quale era giunto a Roma dalla sua patria lontana: la scuola.

Così, in un ambiente di ristrettezze e povertà, sul finire dell’autunno dell’anno 1597, in due povere stanze attigue alla sagrestia e messegli a disposizione dal parroco Don Brendani della chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, aprì “la prima scuola popolare gratuita in Europa“.

E lì, in tempi in cui l’istruzione era privilegio delle classi più abbienti, sviluppò il suo progetto della scuola come strumento di promozione umana e salvezza educativa per i ragazzi di strada Nel 1602 fondò la “Congregazione secolare delle Scuole Pie“.

Nel 1612 comprò il Palazzo Torres, annesso alla chiesa di San Pantaleo, trasferendovi la scuola. Narra la storia che proprio in questa scuola il Santo fece il suo primo miracolo: con il solo segno della croce riuscì a riposizionare sano, nella sua orbita, l’occhio di un suo scolaro, che durante la ricreazione si era gravemente ferito giocando con un suo compagno, che maneggiava un bastoncino.

Ebbe contatti con Tommaso Campanella e Galileo Galilei. Nell’ottobre del 1628 fu ospite della famiglia Conti a Pol e lì vi fondò le scuole pie. San Giuseppe Calasanzio Morì novantunenne a Roma ed è sepolto sotto l’altar maggiore della chiesa romana di San Pantaleo, presso Piazza Navona.

Giuseppe Calasanzio è stato proclamato santo da papa Clemente XIII nel 1767.