san_folco_scotti

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Folco Scotti

San Folco Scotti nasce a Piacenza intorno al 1165 a Piacenza da una celebre famiglia, quella degli Scotti, originari dell’Irlanda. Probabilmente nell’XI secolo i suoi antenati sono arrivati nella penisola italiana dopo l’invasione danese delle Isole britanniche, guidata dal re Knut. 

A 20 anni Folco viene accolto in una comunità di sacerdoti, i Canonici regolari di Santa Eufemia, che vivono come i monaci. Lo mandano a studiare a Piacenza e poi a Parigi, da dove ritorna maestro in Teologia. 

E per Folco, con questo titolo, le strade e le porte si spalancano verso ruoli di responsabilità: diventa priore dei Canonici, arciprete della cattedrale e infine Vescovo di Piacenza.  

San Folco sarà considerato un eccezionale pacificatore. Il motivo sta nel fatto che viene nominato anche Vescovo di Pavia: un Vescovo solo per “quelle” due città-diocesi.

Piacenza e Pavia sono acerrime rivali, divise a avversarie su tutto, con antiche e nuove ragioni di conflitto, scontri commerciali, famiglie antagoniste. Una situazione del genere spaventerebbe o scoraggerebbe chiunque, tanto più che Folco i suoi incarichi di responsabilità li ha già, eccome.

San Folco invece, accetta, rischiando di venire giudicato solo un “disertore” dai piacentini e un intruso dai pavesi. Anzi, Folco non solo accetta, è pure ambizioso: il suo obiettivo è mettere fine alla storica e apparentemente irrisolvibile ostilità.

Vuole essere il Vescovo di tutti, piacentini e pavesi insieme. La vincerà, questa sfida. Tant’è che i suoi resti sono tuttora conservati nella Cattedrale di Pavia: San Folco, lo ricordiamo, era di Piacenza.