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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Gaudioso di Abitine

San Gaudioso nacque ad Abitine, una cittadina del circondario di Cartagine nella Provincia d’Africa. Non si ha alcuna notizia della sua giovinezza, si sa solo che era vescovo di Abitine al tempo dell’invasione dei Vandali, nel 439. 

Genserico lo prese prigioniero e gli propose di restare vescovo ad Abitine, se avesse aderito all’Arianesimo. Gaudioso rifiutò, fu allora imbarcato assieme a tutto il clero locale, fra cui il vescovo di Cartagine San Quodvultdeus, su vecchie navi in disarmo, prive di remi e di vele. Fortunosamente attraversarono il mar Tirreno e approdarono a Napoli (439 o 440).

Gaudioso a Napoli si stabilì poco fuori dalla città, sulla collina di Capodimonte, nei pressi dell’attuale Rione Sanità, dove costruì un monastero in cui introdusse la Regola agostiniana, ancora sconosciuta in Italia.

Gli si attribuisce anche la traslazione a Napoli, dalla chiesa di Santa Maria del Principio di Lacco Ameno, di alcune reliquie di Santa Restituta, che custodì nella basilica paleocristiana di Santa Restituta, oggi parte integrante del Duomo di Santa Maria Assunta come cappella laterale, cui si accede dalla navata sinistra.

San Gaudioso, morì nel 455 a Napoli. Fu sepolto in un cimitero cristiano ipogeo, poi denominato Catacombe di San Gaudioso, nello stesso sito fu sepolto anche il vescovo Nostriano. Presto la sua tomba fu oggetto di culto da parte degli abitanti della zona, oggi Rione Sanità.

Fra il 1602 e il 1613 sopra le catacombe fu costruita la Basilica di Santa Maria della Sanità.