santa-fiorentina

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di  Santa Fiorentina

Santa Fiorentina nacque probabilmente a Cartagena in data imprecisata (545 o 550) e, verso il 554, si trasferì a Siviglia con i genitori e i fratelli San Leandro e San Fulgenzio. Alla morte dei genitori Fiorentina allevò l’altro fratello, San Isidoro.

Ancor giovane entrò in un monastero della Betica, che la tradizione identifica con Santa Maria della Valle nella città di Écija, dove fu vescovo San Ful­genzio. San Leandro le dedicò, dopo il 575, il trat­tato et de “De institutione virginum contemptu mundi”, un adattamento della Regola benedettina per le reli­giose che ebbe una gran diffusione nei monasteri femminili dell’alto Medioevo.

Intelligente e versata nelle scienze ecclesiastiche, su suo invito San Isidoro scrisse e le dedicò il tratta­to teologico – esegetico “De fide catholica contra Iudaeos”.

La tradizione la vuole anche a capo del suo monastero di Écija e occupata nel governo di ben altri quaranta o cinquanta monasteri. Sono incerti anche il luogo e la data della sua morte (610 o 612).    

Per qualche tempo rimase sepolta nella cattedrale di Siviglia, la chiesa delle Santissime Giusta e Rufina, insieme ai suoi fratelli San Leandro e San Isidoro. Con l’invasione araba, il suo corpo, coi resti dell’altro fratello, San Fulgenzio, fu trasferito a Berzocana (Caceres).

Santa Fiorentina è la patrona della diocesi di Plasencia, che ne celebra la festa il 14 marzo, anniversario della traslazione; le sue reliquie sono venerate anche a Murcia e all’Escoriai. Il Mar­tirologio Romano, che la commemorava il 20 giugno, la ricorda al 28 agosto.