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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Sansone di Dol

San Sansone fu probabilmente il più importante missionario britannico del VI secolo. San Sansone era probabilmente nato in Galles, poiché il padre proveniva da Dyfed e la madre da Gwent. All’età di cinque anni, i genitori lo consacrarono come ringraziamento a San Iltuto a Llanilltud Fawr, dove successivamente fu ordinato sacerdote.

La gelosia dei nipoti di Iltuto costrinse Sansone a ritirarsi in un monastero su un’isola, forse nelle isole Caldey, al largo della costa del Pembrokeshire, dove diventò dispensiere e poi abate.

A un certo punto, si recò in Irlanda, dove riformò un monastero, forse sull’Howth, vicino a Dublino, prima di ritornare a vivere come eremita vicino al Severn. Divenne abate di un monastero nei dintorni e consacrato vescovo da San Dubricio. Svolse l’attività missionaria per un certo periodo in Cornovaglia. Dalla Cornovaglia si spostò in Bretagna, forse attraversando le Isole Normanne, dove una città sul Guernsey ha preso il suo nome.

Fondò alcuni monasteri a Pental in Normandia e a Dol in Bretagna, dove era anche riconosciuto come vescovo, nonostante l’assenza di una sede ufficiale in quella zona, a quel tempo. Visitò la corte reale a Parigi e gli furono garantite alcune terre dal re, per le sue fondazioni. Nel 557, gli atti di un concilio a Parigi furono firmati da Samson peccator episcopus , Sansone vescovo peccatore, ed è probabile che si trattasse della stessa persona.

San Sansone morì in Bretagna nel 565 circa. Il culto fu popolare in Bretagna, dove era considerato il primo dei Sette Santi di Bretagna, fondatori delle sedi primarie di quella zona, e si diffuse rapidamente in Inghilterra, quando re Etelstano del Wessex acquisì alcune delle sue reliquie per il monastero di Milton Abbas a Dorset. Il l re donò parte delle reliquie anche a Canterbury e Salisbury.