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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Giacomo della Marca

San Giacomo della Marca nacque a Montemprandone, provincia di Ascoli Piceno, da poveri genitori. Studiò in varie città delle Marche e dell’Umbria e fu maestro di scuola. 

A vent’anni, preso dalla bellezza dell’ideale francescano, abbandonò il mondo ed entrò in religione. Il suo primo maestro fu San Bernardino da Siena. E di tanto padre, Giacomo sarà degno figlio. Come lui predicatore, lo imitò nello zelo e nella santità. 

La sua vita, dal lato umano, è un romanzo d’avventure. Girò l’Europa e specialmente l’Italia, l’Ungheria, l’Austria, la Boemia e in alcuni paesi fondò pure dei conventi. Ovunque predicò e combatté eresie, sempre obbediente alla volontà del Pontefice, che lo spostava da una regione all’altra. Ma il suo principale campo di lotta fu l’Italia, dove combatté la setta dei “Fraticelli”, predicò quaresime, illustrò concili e congressi con la sua presenza.       

All’Aquila, dove era andato per venerare il suo amato maestro San Bernardino, pregando nel nome di Gesù, ottenne sulla pubblica piazza una sessantina di miracoli. Rimase nascosto per ordine del Vescovo, il quale temeva gli eccessi della folla entusiasta.

Andato a Napoli vi morì poco dopo, il 18 novembre 1476. Fu beatificato da Urbano VIII nel 1624 e canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII.