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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Felice di Como

San Felice di Como nacque nella metà del IV secolo ed è stato il primo vescovo della diocesi di Como. Molto discussa è la data dell’ordinazione a vescovo: Benedetto Giovio la colloca verso il 380, Francesco Ballarini nel 379. Altri, notando l’assenza di Felice al Concilio di Aquileia del 381 e la sua presenza invece al Concilio di Milano del 390, la collocano tra queste due date.

In una delle lettere di Ambrogio a Felice si cita la data del 1º novembre; tenuto conto della circostanza che le ordinazioni avveniva sempre di domenica, l’unica domenica 1º novembre fu quella del 386, che è la data più probabile.

Felice fu dunque consacrato il 1º novembre 386 vescovo da Ambrogio e fu da questi inviato ad evangelizzare il vasto municipium di Como. Evento che fa della Chiesa di Milano la Chiesa Madre della diocesi di Como e che oltretutto testimonia la vitalità della Chiesa milanese, in coincidenza con i tempi della definitiva affermazione del cristianesimo.

Conquistate le metropoli, il momento era dunque politicamente favorevole per raggiungere la enorme provincia dell’impero. Ciò era tanto più importante nella Lombardia della Milano capitale imperiale, inclusi i laghi e le vallate prealpine e alpine, ancora pagane.

La missione di Felice somiglia a quella affidata, alcuni anni prima, a San Bassiano, vescovo di Lodi, un altro stretto collaboratore di Ambrogio, che venne inviato in quella città per dare nuova energia alla evangelizzazione.

La rilevante differenza è che Bassiano era vescovo sin dal 373 e che aveva avuto almeno un predecessore, perché probabilmente nella zona a nord di Milano la penetrazione dell’evangelizzazione era stata più tardiva.

I rapporti di San Felice con Ambrogio certamente non si limitarono all’ordinazione, come dimostrano le testimonianze scritte di tre distinti episodi. Nel 387 Felice consacrò, al fianco del grande vescovo, la prima basilica di Lodi, voluta da Bassiano.

In data incerta, poi, Ambrogio gli affidò le reliquie dei Santi martiri Nabore e Felice e il vescovo Felice le trasmise alla comunità di Griante. Anche due lettere indirizzate da Ambrogio a Felice sembrano suggerire un vero e proprio rapporto di amicizia ma, soprattutto, è significativo che esse siano state ritenute degne di conservazione.

San Felice morì l’8 ottobre 391 e fu sepolto, secondo le sue volontà, accanto ai protomartiri Carpoforo, Cassio, Essanto, Severo, Secondo e Licinio.