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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Corbiniano

San Corbiniano nasce a Castrum nel territorio di Melun, oggi Arpajon in Francia, nel 680. La sua vita e l’opera da lui svolta rientrano nel quadro delle missioni irlandesi sul continente e per questo San Corbiniano è ritenuto un monaco insulare.

Fin dalla più giovane età avvertì l’inclinazione alla vita monacale e, alla morte della madre, si ritirò in un eremitaggio che lui stesso fece costruire a fianco della chiesa di San Germano nella sua città natale. Ben presto una ventina di compagni lo seguirono in questo stile di vita, mentre la sua fama di santità si estendeva alle regioni vicine.

A motivo della sua devozione a San Pietro intraprese, nel 713, con i compagni un pellegrinaggio a Roma. Papa Gregorio II, colpito dalla sua spiritualità, lo consacrò vescovo e gli affidò la missione di evangelizzare i territori della Baviera.

Per alcuni anni Corbiniano svolse il suo apostolato in maniera itinerante fino a che tornò a Roma nel 723, per chiedere l’esonero dalla missione. Il Papa rifiutò ed anzi gli ordinò di stabilirsi a Frisinga e di organizzare l’evangelizzazione di quelle zone.

Con l’aiuto del duca di Baviera, Grimoaldo, Corbiniano fondò il monastero di Santo Stefano che da quel momento in poi divenne la sua sede episcopale. San Corbiniano è detto il primo vescovo di Frisinga, ma erroneamente perché la diocesi fu eretta da San Bonifacio non prima del 739.

San Corbiniano muore l’8 settembre del 725 e, secondo le sue volontà, venne seppellito nella chiesetta di San Zeno a Maia, accanto alla tomba di San Valentino. Verso il 765 il vescovo Arbeone ne fa trasportare il corpo a Santa Maria di Frisinga.