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Squid Game è una serie TV che ha raggiunto fama mondiale divenendo soggetto di tante discussioni, sia positive che negative, e base per molti meme. Questa serie è ormai famosissima, e il finale ci lascia con più dubbi che risposte

Squid Game è stata rilasciata su Netflix poco tempo fa ed è stata ideata da Hwang Dong-hyuk; sebbene sia destinata ad un pubblico adulto, per via dei contenuti e i temi proposti, la serie è stata vista da un pubblico variegato. Dal fatto che anche dei minori abbiano visto questa serie sono nate molte discussioni, resta però il limite di età riconosciuto che dovrebbe certamente essere tenuto in considerazione. Nel giro di non molto tempo la serie ha avuto fama mondiale; il pubblico è aumentato sempre più nel corso del tempo e l’impatto avuto da questa serie è non indifferente.

Le scene cruente, intense e talvolta dall’aria misteriosa accompagnano gli spettatori dall’inizio alla fine; i nove episodi partono dalla presentazione del protagonista principale che presto incontrerà gli altri concorrenti della competizione. Alla fine del suo percorso Seong Gi-hun resterà sconvolto e la sua vita non sarà affatto la stessa.

Questa serie, nonostante per certi versi ci rimanda a cose già viste, è sostanzialmente originale e capace di farci provare tante emozioni diverse. Il successo avuto è enorme, lo si può notare dai molti meme diffusi sui social e da chi ne parla sul web. Indiscutibile, dunque, che questa serie tv coreana abbia catturato tanti spettatori e colpito il mondo intero.

La trama e i contenuti di Squid Game

Nella serie tv coreana l’essere umano viene presentato come individuo capace di essere fragile e in cerca di sopravvivere a qualunque costo. In Squid Game vengono mostrate varie emozioni che non solo provano i concorrenti in gara per vincere più di 40 miliardi di won, ma che assalgono anche chi segue i protagonisti fino alla fine della competizione.

Rispetto al solito, in questa serie l’ambientazione è infelice e difficile; il protagonista, con problemi di soldi come la maggior parte dei partecipanti alla competizione, vive senza molti soldi e con tanti debiti accumulati; viene anche minacciato dai creditori e visto di malocchio dall’ex moglie e il nuovo compagno.

Le scene cruente, intense e talvolta dall’aria misteriosa accompagnano gli spettatori dall’inizio alla fine; i nove episodi partono dalla presentazione del protagonista principale che presto incontrerà gli altri concorrenti della competizione. Seong Gi-hun accetta quindi una sfida proposta da degli sconosciuti nella speranza di un futuro migliore. Ciò che i concorrenti devono fare in questa serie tv è vincere a dei giochi per bambini in cui chi perde viene ucciso e ad ogni morte il montepremi aumenta.

Fin dove siam disposti a spingerci?

I più di 400 concorrenti sono tutti esseri umani ridotti in condizioni misere e/o infelici, che lottano all’esterno della gara contro un mondo crudele e complicato, mentre all’interno cercano di restare vivi; questo per vincere una somma di denaro che migliorerebbe di certo le loro vite.

A volte bisogna scegliere come sopravvivere, anche a discapito della vita di altre persone. In questa serie quindi i temi sono pesanti, e c’è una riflessione sulla società intensa ed interessante ma anche spunto di riflessione. La società non ci viene mostrata tanto avanzata tecnologicamente, oppure come un luogo dove tutto va bene.

Anche l’happy end che di solito è presente in film o serie tv è particolare e un po’ freddo. Il protagonista vince ma è infelice e più solo di prima, in un certo senso. Rinasce ma ancora prova sentimenti spiacevoli, oltre che odio e disapprovazione per chi gestisce la gara. E’ vero che non sempre tutti ce la fanno, come sottolinea Stromae nel suo ultimo brano, e che la vita non è semplice; ne parlano, proponendo anche delle soluzioni, in tanti. Da Marx ai fratelli (ora sorelle) Wachowski.

Questa serie tv coreana, insomma, non è di certo destinata a bambini o minori in generale; un adulto potrebbe trovare interessante questa serie ma anche essere spinto a farsi delle domande oltre che turbarsi un po’.

La Corea spesso sulla bocca di tutti (ultimamente)

Da un po’ di tempo si parla tanto della Corea, dalle notizie spiacevoli provenienti dalla parte nord a quelle più positive dal sud. Ad esempio i BTS sono ormai famosissimi ed hanno di recente collaborato con i Cold Play. C’è poi la Samsung con i suoi nuovi telefoni particolari e un po’ innovativi. Col tempo, chissà quali notizie sentiremo in futuro, in che modo ci sorprenderemo.

By Riccardo De Rosa

Sono un appassionato di scrittura e giornalismo, nato a Napoli nel 2000. Studio Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II.