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Teatro San Carlo: la tensione con la Regione, che chiede chiarimenti, resta in primo piano

Al Real Teatro di San Carlo si continua a vivacchiare con fondi pubblici. Il risultato di bilancio assurdo per le potenzialità di un teatro e di un brand che potrebbe fatturare decine di milioni di euro producendo spettacoli propri e vedendoli in giro per il mondo. Masterclass e tanto altro potrebbe essere fatto e potrebbe anche contribuire al bilancio in rosso del nostro disastrato comune…ma non c’è volontà di cambiare, di sicuro a qualcuno va bene così. Non certo ai cittadini campani e napoletani che vivono già tanti disagi e che vedono risorse destinate ad una azienda pubblica che potrebbe ampiamente autofinanziarsi con le proprie attività, sottratte a settori vitali della propria amministrazione come la manutenzione statale, illuminazione, ordine pubblico, sostegno ai cittadini più deboli e disabili, ecc. ecc

Dalla Regione stanziati 5 milioni. Ma sono stati chiesti chiarimenti sul personale e contratti

La strada del Real Teatro San Carlo è ancora una storia di Pec, osservazioni, contestazioni da parte della Regione. Che, però, ieri ha dato l’ok al bilancio di previsione 2022. E non era per nulla scontato. Differentemente dalla settimana precedente, infatti, al consiglio di indirizzo hanno partecipato tutti, ma proprio tutti: il presidente della Fondazione e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sovrintendente Stéphane Lissner, i consiglieri Marilù Faraone Mennella, Alessandro Barbano, Mariano Bruno e soprattutto il deluchiano Maurizio Borgo, unico in collegamento da remoto, oltre all’intero collegio dei revisori dei conti composto da Carlo Greco, Michela Guarino e Roberto Cappabianca.