Antonio Bardellino, chi era il boss dei Casalesi scomparso nel nulla: il mistero sulla sua presunta morte
Antonio Bardellino è stato uno dei nomi più importanti nella storia della criminalità organizzata campana e viene considerato il progenitore del clan dei Casalesi. Nato a San Cipriano d’Aversa il 4 maggio 1945, costruì negli anni una potente organizzazione criminale capace di estendere i propri interessi dalla provincia di Caserta fino al basso Lazio e all’estero.La sua storia, però, è legata soprattutto a un mistero che dura dalla fine degli anni Ottanta: Antonio Bardellino è davvero morto?
La presunta uccisione in Brasile
La versione tramandata da diversi collaboratori di giustizia sostiene che Bardellino sarebbe stato assassinato in Brasile nel maggio del 1988. A ucciderlo sarebbe stato Mario Iovine, uno degli uomini di primo piano della sua stessa organizzazione.Il boss dichiarato morto solo nel 2018
Dal punto di vista giudiziario, la vicenda ha avuto una svolta trent’anni dopo la scomparsa. Il 18 luglio 2018 il Tribunale di Napoli Nord ha dichiarato la morte presunta di Antonio Bardellino, indicando il 31 maggio 1988 come data alla quale risalivano le ultime notizie certe su di lui.
Si tratta, però, di una dichiarazione di morte presunta e non del ritrovamento del corpo o di una prova materiale della sua uccisione.
Ed è proprio qui che nasce la leggenda del “fantasma” dei Casalesi.Un mistero che resiste da quasi quarant’anni
Nel corso del tempo sono emerse testimonianze, piste investigative e presunti segnali che hanno continuato ad alimentare il mistero. Nel 2023, a Formia, le forze dell’ordine hanno persino scoperto un piccolo rifugio sotterraneo all’interno di un appartamento che in passato era stato riconducibile proprio a Bardellino.
Ancora oggi il suo nome continua a comparire nelle ricostruzioni investigative. Una relazione giudiziaria del 2026 segnala infatti attività investigative nel basso Lazio sulla famiglia Bardellino e sulla ricostruzione dei fatti legati alla sua scomparsa nel 1988.
La versione storicamente più accreditata resta quella dell’omicidio in Brasile. Ma senza un corpo e senza una prova definitiva della morte, la fine di Antonio Bardellino rimane uno dei grandi misteri della storia della camorra.
