MAXI BLITZ CONTRO LA CRIMINALITÀ GIOVANILE: 644 ARRESTI IN DUE SETTIMANE IN TUTTA ITALIA, 69 MINORENNI. A NAPOLI 28 ARRESTATI
Operazione nazionale della Polizia di Stato contro rapine, violenze, spaccio e possesso illegale di armi. Controllati oltre 236mila giovani, sequestrati ingenti quantitativi di droga. Nel Napoletano identificate circa 18mila persone.
NAPOLI – 2 novembre 2026. Una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile ha portato a 644 arresti in tutta Italia, di cui 69 minorenni, e alla denuncia di altre 1.695 persone.
È il bilancio reso noto questa mattina di un’attività condotta nelle ultime due settimane su tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento di migliaia di agenti e delle 106 Squadre mobili, coordinate dal Servizio Centrale Operativo.
Nel mirino degli investigatori sono finite le attività criminali riconducibili a giovani, anche minorenni, coinvolti in episodi di violenza, rapine, estorsioni, furti e traffico di sostanze stupefacenti. Napoli, 28 arresti e 76 denunce
Particolarmente significativo il bilancio dell’operazione nel capoluogo campano.
A Napoli sono state arrestate 28 persone, tra cui cinque minorenni, mentre altre 76 sono state denunciate, di cui 36 con meno di 18 anni.
Gli agenti hanno identificato circa 18mila persone e controllato oltre 1.300 veicoli.
Le verifiche hanno interessato anche esercizi commerciali, sale giochi, abitazioni private e luoghi frequentati dai giovani durante la movida.
Nel corso delle attività sono stati sequestrati oltre 26 chilogrammi di sostanze stupefacenti, oltre ad armi, munizioni, denaro e veicoli.Il bilancio nazionale: droga, armi e denaro sequestrati
I numeri dell’operazione fotografano la portata dell’intervento.
In tutta Italia sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni.
Dei 644 arrestati, 575 sono maggiorenni e 69 minorenni.
Tra le persone denunciate figurano invece 373 minorenni.
Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare circa 69 chilogrammi di cocaina, quasi 175 chilogrammi di cannabinoidi e ulteriori sostanze stupefacenti.
Recuperate anche 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e circa 270mila euro in contanti.
Anche i social network sotto osservazione
L’operazione ha riguardato anche il mondo digitale.
Gli investigatori hanno monitorato 1.115 profili social, concentrandosi su contenuti che mostravano comportamenti violenti e ostentazione di armi.
Per tre account individuati nella provincia di Torino è stata avanzata richiesta di oscuramento.
Un fenomeno che desta preoccupazione è proprio l’utilizzo dei social per esibire episodi di violenza, minacciare altri giovani o mostrare armi e denaro.
Criminalità giovanile, un problema che non riguarda soltanto Napoli
L’operazione dimostra come il fenomeno interessi diverse città italiane, da Nord a Sud.
Rapine, aggressioni, spaccio e possesso di armi coinvolgono anche ragazzi giovanissimi, talvolta inseriti in gruppi che agiscono nei luoghi della movida o nelle aree di aggregazione.
A Napoli il tema assume particolare rilevanza, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di violenza giovanile che hanno alimentato il dibattito pubblico negli ultimi mesi.
La risposta delle istituzioni passa attraverso controlli e attività investigative, ma anche prevenzione, scuola e sostegno alle famiglie.
Una domanda che riguarda tutta la società
644 arresti e quasi 1.700 denunce rappresentano un bilancio imponente, che richiama l’attenzione sul coinvolgimento dei giovani in attività criminali.
Occorre però ricordare che gli arresti e le denunce non equivalgono a condanne definitive: le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.
La sicurezza dei cittadini resta una priorità, così come la necessità di impedire che ragazzi sempre più giovani intraprendano percorsi criminali.
E voi cosa ne pensate? Servono pene più severe, maggiori controlli oppure più investimenti nella prevenzione e nell’educazione dei giovani?
La Voce di Partenope – Cronaca e attualità.
