Caro benzina, in Italia il pieno torna a pesare: gasolio oltre 2,24 euro al litro

Il caro carburanti torna a farsi sentire sulle tasche degli automobilisti italiani. La giornata di oggi, 6 ottobre, segna infatti la fine dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio, mentre il meccanismo delle cosiddette accise mobili, annunciato dal Governo, non è ancora entrato in vigore.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il prezzo medio nazionale del self service è di 2,043 euro al litro per la benzina e di 2,244 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale i prezzi medi salgono rispettivamente a 2,054 euro per la benzina e 2,267 euro per il diesel.

Il dato più significativo riguarda proprio il gasolio. Alla mezzanotte è terminato lo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro introdotto dal Governo. In assenza, per ora, dell’atteso provvedimento sulle accise mobili, il vantaggio fiscale è venuto meno e il prezzo del diesel è tornato a salire.

Benzina in lieve calo, diesel sotto pressione

La situazione è però differente tra benzina e gasolio. Nelle ultime rilevazioni la benzina ha mostrato una lieve diminuzione, passando dai 2,048 euro al litro di ieri agli attuali 2,043 euro. Il gasolio, invece, è salito da 2,242 a 2,244 euro al litro.